La vera igiene dentale

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Negli Stati Uniti un’inchiesta ha messo in dubbio l’efficacia del filo interdentale: meglio lo scovolino.

Sui giornali statunitensi negli ultimi mesi si è parlato molto del filo interdentale e del fatto che – contrariamente a quanto sempre insegnato – non serva a prevenire le carie. La questione è nata da un’inchiesta di Associated Press che ha indagato su quali fossero gli studi scientifici che giustificassero l’uso del filo senza trovarne nessuno. In realtà già nel 2015 la Federazione europea di parodontologia aveva detto che il filo interdentale non serve a eliminare la placca, cioè il sottile strato di batteri che si forma sui denti e che può portare alla formazione delle carie. Filippo Graziani, professore di parodontologia all’università di Pisa, su Il Post.it ha spiegato per esempio che pulire lo spazio che sta tra un dente e l’altro, oltre ai punti raggiungibili con lo spazzolino da denti, è fondamentale, ma che il filo interdentale si è dimostrato inefficace come mezzo di pulizia.

Come va usato il filo. Esistono diversi tipi di fili interdentali: quello cerato, quello non cerato, quello aromatizzato alla menta, quello con una parte più spessa pensato per chi ha l’apparecchio, quello già montato su delle bacchette che aiutano a raggiungere la parte posteriore della bocca. Il professor Graziani spiega che a prescindere dal tipo di filo che si usa il problema è saperlo usare. La maggior parte delle persone lo fa scorrere avanti e indietro invece che dall’alto in basso e viceversa. Un altro errore frequente, e che rende l’uso inutile ai fini della pulizia, è non farlo passare sotto il margine gengivale, cioè tra denti e gengiva dove questi sono in contatto; c’è chi lo fa, ma solo per un dente e non per l’altro. Ma il problema del filo interdentale non è solo che le persone non ascoltano i loro dentisti quando si tratta di imparare a usare il filo: è che è proprio difficile. Uno studio del 2008, pubblicato sull’International Journal of Dental Hygiene, ha dimostrato che anche gli studenti di odontoiatria e di igiene dentale, dunque persone che in teoria dovrebbero essere ben informate, non sanno bene come si passa il filo interdentale.

Meglio lo scovolino. È provato che la pulizia interdentale aiuta a rimuovere residui di cibo che possono contribuire alla formazione di placca. Ma per pulire bene lo spazio in mezzo ai denti lo strumento più efficace (in aggiunta al normale spazzolino) è lo scovolino: una specie di piccolo spazzolino, ma con setole più piccole e sottili, tutte disposte intorno a un filo metallico che va passato tra i denti.