Il sindacato si mobilita con i video on line per gli anziani soli

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Non ci stancheremo mai di parlare dei tanti anziani rimasti soli a casa a causa dell’emergenza coronavirus. Non ci stancheremo mai di parlare dello stato di isolamento, solitudine e difficoltà in cui tanti di loro vivono. E di quanto siano vulnerabili, anche rispetto alle possibilità di contagio.
E nell’emergenza risulta fondamentale prevenire i vissuti di ansia e depressione dei più fragili attraverso azioni che cercano di attenuare le conseguenze dell’isolamento sociale. Proprio per rispondere al crescente isolamento, è nato il progetto “Resto a casa, insieme resistiamo”, promosso dai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil delle Marche e pensato anche con la collaborazione della Regione e dell’Azienda sanitaria regionale.

“È importante che gli anziani continuino a seguire stili di vita sani. E non ci dimentichiamo che nel periodo dell’emergenza epidemica le fake news si sono moltiplicate. Queste, oltre che a produrre danni per la salute, amplificano i vissuti d’ansia soprattutto delle categorie più deboli che non hanno a disposizione delle fonti ufficiali per poterle verificare”. A dirlo è il segretario generale dello Spi Cgil delle Marche Elio Cerri.

Esperienze come queste si stanno concretizzando giorno dopo giorno, in tutta Italia, sempre più numerose. L’allungamento dei tempi dell’emergenza ha fatto sì che sui territori ci si mobilitasse in maniera strutturata e duratura con progetti a lungo termine. Il sindacato dei pensionati per questo ha messo in campo una serie di iniziative, proprio per rendere la permanenza in casa, che si preannuncia molto lunga, soprattutto per gli anziani, meno pesante, da tutti i punti di vista.

“I centri sociali dove vanno di solito gli anziani sono chiusi. Anche i bar. Come pure gli ipermercati, dove alcuni di solito si ritrovano in gruppo, anche per stare al caldo di inverno e al fresco d’estate”, spiega Cerri. “Ecco allora che adesso tanti anziani sono isolati e bisogna pensare anche al problema della depressione. Per questo Abbiamo voluto provare a coinvolgerli”. Per farlo, sono stati realizzati dei video, trasmessi dalle tv locali, dai social network e anche tramite whatsapp, pensati proprio per i più anziani. Consigli degli psicologi, esperti di salute e di alimentazione. E molto altro ancora.

“Abbiamo anche preparato dei documenti informativi, indicazioni pratiche, consigli. Tutto ciò che può servire a chi vive da solo e non può uscire”, commenta Cerri. “Siamo partiti dai nostri iscritti, certo, che sono pensionati, ma ci auguriamo che queste pillole possano essere utili a tutti”.

Ovviamente il supporto che i pensionati Cgil stanno offrendo ai propri iscritti non finisce qui. Anche nelle Marche, come in tanti altri territori, il sindacato sta contattando telefonicamente i propri tesserati, per sapere come stanno, intercettare bisogni, rendersi utili. Per ora sono state contattate circa mille persone. “Contiamo di andare avanti”, dice Cerri, “l’emergenza sarà ancora molto lunga. E noi vogliamo esserci, per tutti i nostri anziani”.