Come mantenere l’autonomia fisica

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Che cosa fare quando si avverte una certa difficoltà nel camminare? I consigli del medico per mantenere il corpo in una condizione accettabile e continuare così a essere autonomi. 

I problemi legati all’età. Nelle persone molto in là con gli anni, anche senza malattie invalidanti che compromettono la deambulazione (Parkinson, postumi di ictus eccetera) la deambulazione tende a diventare sempre meno efficiente e meno sicura.

Queste situazioni vanno identificate e valutate prima che producano danni irreparabili. È naturale che la persona anziana presenti una deambulazione caratterizzata da una riduzione della velocità e della lunghezza del passo, da difficoltà nell’iniziare la marcia, da maggiori oscillazioni del tronco e da una riduzione dei movimenti pendolari degli arti superiori.

Qualche consiglio.
Una spia molto significativa che qualcosa non va sono le cadute che meritano sempre una valutazione delle possibili cause, anche quando si tratti di eventi accidentali.  Giustamente è stato affermato che di casuale le cadute non hanno che l’apparenza. Che cosa si consiglia in presenza di un’incipiente disabilità del cammino di una persona piuttosto in là con gli anni? Ecco alcune semplici indicazioni.

Anzitutto bisogna limitare la permanenza a letto che non deve superare le sette-otto ore complessive. È necessario poi limitare la sedentarietà che riduce le performance fisiche e in particolare l’efficienza della deambulazione. Una particolare attenzione va rivolta all’assunzione di alcuni farmaci, come le benzodiazepine, che possono avere influenza sulla vigilanza e sulla coordinazione neuromotoria.

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