Città amiche. A Udine si chiude la prima tappa del progetto dei sindacati dei pensionati

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Udine lavora sulla mobilità dolce. Ovvero sulla possibilità di creare città accessibili e vivibili per tutti. Insomma, città in cui tutti gli utenti della strada, ovvero pedoni, automobilisti, mamme con la carrozzina, disabili, anziani e bambini, possano convivere in un perfetto equilibrio.

Si tratta di un progetto fortemente voluto dai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil che, insieme al Centro Antartide di Bologna, hanno proposto all’amministrazione comunale di Udine di avviare una serie di iniziative finalizzate e migliorare la vivibilità della città.

Lo hanno fatto muovendosi nell’ambito di altri due ambiziosi progetti che vanno avanti già da qualche anno: Expertover 65 e Siamo tutti Pedoni. A febbraio scorso vi avevamo raccontato l’avvio delle attività. Ora il primo ciclo si chiude. E in autunno le pratiche concrete e i laboratori che si sono svolti nel corso di questi mesi, verranno probabilmente sistematizzati all’interno di un protocollo che saranno proprio i sindacati dei pensionati a firmare insieme al Comune.

Giochi per bambini, urbanismo tattico temporaneo, ovvero il ripensamento di alcuni spazi attraverso la costruzione e la creazione di arredi o altre modifiche all’organizzazione urbana di rapida realizzazione e a basso costo. E ancora: visite guidate per far conoscere la città soprattutto ai più piccoli, anche stranieri. Infine, una ciclofficina, dove imparare a riparare da soli la propria bicicletta, e tornei di carte per imparare i giochi tradizionali. Tutte attività che si chiudono ora e che hanno visto coinvolti i bambini, le famiglie e anche gli anziani. Lo Spi Cgil, insieme a Fnp-Cisl e a Uilp-Uil, ha voluto incentrare tutto sul dialogo intergenerazionale per favorire la coesione urbana e sociale.

Una città in cui si vive bene è una città dove giovani e anziani possono muoversi liberamente, in sicurezza, e nelle piene facoltà di usare tutti gli spazi urbani nel miglior modo possibile.

Il progetto proseguirà anche l’anno prossimo. Per ora i sindacati si danno appuntamento in autunno per concretizzare anche con un accordo quanto è stato fatto e quanto si potrà ancora fare insieme al Comune.