La digitalizzazione sta trasformando profondamente il nostro modo di vivere, di accedere ai servizi, di comunicare. Per molte persone, soprattutto anziane, questa rivoluzione rappresenta un’opportunità di inclusione, ma anche un terreno pieno di ostacoli e rischi legati alla diffusione delle truffe anche nel settore finanziario. Gli strumenti di tutela più importanti sono la conoscenza e un’informazione costante.
Cresce la digitalizzazione, ma di pari passo aumentano le truffe e gli abusi, in settori delicati come quello finanziario. Secondo il Censis, il 47,8 per cento degli italiani ha dichiarato di aver ricevuto proposte di investimento on line che in seguito si sono rivelate truffe. Un dato allarmante non solo per la sua ampiezza, ma perché evidenzia quanto la fragilità digitale sia diffusa tra le persone.
In questo scenario, gli anziani risultano particolarmente esposti: nel 2024 le vittime di truffe on line tra gli over 65 sono aumentate sensibilmente, arrivando a quota 25.440 (dati Eurispes). Ecco perché è importante tenere a mente alcuni semplici accorgimenti per evitare questo tipo di raggiri, che possono creare danni più o meno ingenti.
Non cliccare su link sospetti. Se ricevi un messaggio (Sms, e-mail) che ti invita a cliccare su un link per aggiornare dati o accedere a un premio, verifica sempre la fonte. Controlla l’indirizzo del mittente e il testo: se presentano caratteri strani o contengono errori, è molto probabile che si tratti di una truffa.
Non comunicare mai dati personali via telefono o messaggi. Banche, enti pubblici o poste non chiedono mai password, Pin o codici via Sms o telefono. Se ricevi una richiesta del genere, interrompi la comunicazione e contatta direttamente l’ente/istituto bancario per segnalare l’accaduto.
Verifica l’attendibilità di offerte e investimenti. I guadagni facili non esistono. Diffida da chi li promette, garantendo investimenti “sicuri” e rendimenti troppo elevati. Se vuoi investire i tuoi risparmi chiedi consiglio a un esperto o a una persona di fiducia. Aggiorna regolarmente il tuo dispositivo. Telefoni, tablet e computer devono avere software aggiornati: questo aiuta a evitare vulnerabilità che i truffatori potrebbero sfruttare. Chiedi aiuto se non sai come fare.
Controlla regolarmente il conto bancario. È importante controllare che non ci siano movimenti sospetti sul conto e sulla carta di credito. Nel dubbio, rivolgiti alla tua banca e segnala l’operazione.
Chiedi aiuto senza timore. Se qualcosa non ti convince (una telefonata, un link, un’e-mail), parlane con un familiare, un conoscente esperto o uno sportello Federconsumatori.
Al bando sensi di colpa e vergogna. Tutti possiamo cadere vittime di un raggiro. Chiedere aiuto è sempre il primo passo per proteggersi, sia in presenza di un dubbio sia – soprattutto – quando si è stati effettivamente truffati. Purtroppo, molte persone rinunciano a denunciare quanto accaduto per timore o imbarazzo, oppure smettono del tutto di utilizzare le tecnologie, lasciandosi sopraffare dalla sfiducia. È un errore comprensibile, ma che rischia di portarci a considerare gli strumenti digitali solo come un potenziale rischio. Le truffe non hanno età né genere: colpiscono chiunque, a prescindere dal livello di istruzione, dal reddito o dall’esperienza. La consapevolezza è la prima forma di difesa.
Articolo pubblicato nel numero di LiberEtà di gennaio 2026, in collaborazione con Feerconsumatori.










