Salute. A ciascuno la sua acqua

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I benefici delle cure termali sono noti fin dai tempi antichi. Le acque però non sono tutte uguali e i trattamenti sono numerosi e variano in base al tipo di patologia. Per saperne di più abbiamo interpellato il dottor Lino Giglioli, presidente del Consorzio circuito termale dell’Emilia Romagna

Le terme sono adatte a tutti: nulla di meglio per rinvigorire corpo e mente. Sono il luogo ideale, per concedersi una vacanza e disintossicare l’organismo. Anche gli anziani ne possono trarre gran giovamento, soprattutto le persone affette da alcune patologie. Le acque termali però non sono tutte uguali e vengono utilizzate in modo diverso in base ai disturbi che dovrebbero alleviare. Possono essere consigliati per curare le malattie respiratorie, quelle osteoarticolari e per il funzionamento dell’apparato urinario. Ci sono poi i trattamenti idropinici, indicati per le patologie epatiche e dell’apparato gastroenterico: bere le acque termali, secondo le modalità e le dosi consigliate, è infatti uno dei rimedi più antichi ed efficaci, già molto in voga tra gli antichi romani. Sentiamo quali altri benefici procura un soggiorno alle terme interpellando il dottor Lino Giglioli, presidente del Coter, il Consorzio del circuito termale dell’Emilia Romagna.

Dottor Giglioli, quali benefici traggono le persone che si recano alle terme e per quali patologie sono indicate?

Le terme possono anche essere utili come prevenzione?  «Le terme sono adatte per ogni età. Nei bambini sono utili per contrastare e prevenire le patologie classiche come bronchiti, otiti, raffreddori frequenti, mal di gola e contribuiscono a rafforzare le difese immunitarie. Negli adulti sono particolarmente indicate per la funzionalità dell’apparato vascolare e nelle piscine termali si possono effettuare percorsi di attivazione e rafforzamento muscolare. Negli anziani sono indicate per migliorare la qualità della vita, prevenire e curare le classiche patologie osteoarticolari legate all’età, come i reumatismi, le artrosi, l’osteoporosi. Attraverso l’esercizio fisico in piscina termale si migliora anche la circolazione e si rinvigorisce il sistema muscolare, e questo è molto importante per favorire l’agilità del movimento e l’equilibrio».

Ogni stabilimento ha le sue caratteristiche e acque diverse: come si sceglie il sito giusto? Quali sono i trattamenti più richiesti?

«Certo, ogni struttura termale, in base alle acque di cui dispone – ed è bene ricordare che si tratta di farmaci naturali riconosciuti dal ministero della Salute – è organizzata per erogare in piena sicurezza le diverse terapie e garantire la necessaria assistenza medica. I trattamenti più richiesti riguardano le terapie inalatorie aerosol, humages, getti diretti, irrigazioni nasali fondamentali per la salute dell’apparato respiratorio e per prevenire i malanni di stagione. I fanghi e i bagni termali sono ottimi per contrastare le patologie reumatiche e molto spesso sono accompagnati da idromassaggi, massaggi rilassanti e decontratturanti. Ci sono poi altri trattamenti che riguardano aspetti importanti per migliorare la qualità della vita come, ad esempio, gli esercizi fisici in piscina termale, i percorsi vascolari a temperature differenziate per migliorare la circolazione, i bagni dermatologici per la cura della pelle e contro la psoriasi. Insomma, un’ampia offerta di cure per il corpo cui si aggiungono i trattamenti per il benessere e il relax che contribuiscono a rendere il soggiorno termale non soltanto una cura della propria salute, ma anche un piacevole e rilassante soggiorno».

Oltre che al benessere fisico un soggiorno termale può anche far bene all’umore?

«L’impiego delle acque termali era diffuso nel bacino del Mediterraneo fin dall’antichità. I greci prima e i romani poi, partendo dall’idroterapia, trasformarono il termalismo da metodo di cura a strumento per il benessere. Non c’è contrasto tra le due cose, anzi, esiste una piena complementarità. Le terme del ventunesimo secolo sono un luogo unico di coesistenza di percorsi terapeutici e di prevenzione, un luogo appunto di salute e di benessere. Le terme, per l’effetto rilassante delle loro acque, possono aiutare l’umore delle persone, migliorare la qualità della vita, rendere più piacevole il sopraggiungere della vecchiaia. Possiamo anche sfatare il luogo comune per cui “alle terme ci sono solo vecchi”. Non è vero, e questo lo dicono i numeri, visto che il 50 per cento della clientela ha meno di sessant’anni, anche se è altrettanto vero che le terme possono essere proprio utili per invecchiare meglio e in salute».

È vero che le Asl rimborsano alcune prestazioni? Che tipo di trattamenti si possono fare gratuitamente e con il contributo del Servizio sanitario nazionale?

«È molto importante far sapere che le cure termali sono un diritto di tutti i cittadini conquistato con la riforma sanitaria per cui ogni persona può usufruire di un ciclo di cure all’anno, a carico del Servizio sanitario nazionale, pagando soltanto il ticket ove dovuto. Serve unicamente la prescrizione del proprio medico di famiglia, con indicata la diagnosi e il ciclo di cure, siano esse terapie inalatorie, di fango e bagno o idromassaggi per la circolazione».