Rimini – Gioiosa Ionica: un gemellaggio contro la ‘ndrangheta

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Un gemellaggio per restituire all’uso dei cittadini un bene confiscato alla ‘ndrangheta, lo stabilimento balneare “Lido Don Milani” di Gioiosa Ionica, in provincia di Reggio Calabria. L’accordo, firmato il 28 marzo da Cgil e Spi di Rimini e Reggio Calabria insieme all’Associazione Lido Don Milani di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), ha rappresentato uno dei momenti più rilevanti di “Memoria, legalità, impegno – terre e libertà contro le mafie”, iniziativa promossa a Rimini da Libera, Cgil e Spi, nel corso della quale, presente anche il questore della città, Olimpia Abbate, è stata inaugurata anche una targa in memoria di 53 sindacalisti uccisi dalle mafie, le cui vite sono raccontate in Terre e libertà, volume pubblicato dalla casa editrice LiberEtà.

La manifestazione, che si è tenuta presso la Camera del lavoro territoriale di Rimini, ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e molto interessato a un fenomeno come l’infiltrazione mafiosa nelle attività economiche e politiche, che coinvolge ormai tutto il Paese. Non fa eccezione Rimini: lo scorso anno il Prefetto ha emanato 17 interdittive per mafia ad altrettante attività alberghiere. Non basta: «Nel territorio –racconta il segretario dello Spi Cgil di Rimini, Roberto Battaglia – ci sono 55 immobili confiscati, di cui ancora 23 da destinare a uso sociale».

Rimini contro le mafie, il docufilm di Mirco Paganelli

Di questo ha raccontato anche il docufilm Rimini contro le mafie, di Mirco Paganelli, proiettato nel corso della mattinata. Un motivo in più, come ha fatto la Segretaria generale della Cgil di Rimini Francesca Lilla Parco intervenendo alla manifestazione, per ringraziare quanti, tra volontarie e volontari giovani e anziani del sindacato pensionati, partecipano ogni anno ai campi della legalità E!State Liberi organizzati sui beni confiscati ai mafiosi. Solo loro la dimostrazione più autentica che la memoria ha valore solo se ai simboli del passato corrispondono gli esempi nel presente.

Il ricordo di 53 sindacalisti uccisi dalle mafie

Dal 1905, per difendere i diritti di lavoratori e braccianti, cinquantatré sindacalisti hanno perso la vita per mano dei mafiosi. La targa che li ricorda, sulla quale è riportata una frase di Emanuele Macaluso («Il sindacato ha una responsabilità di formazione delle coscienze e oggi può incidere per contrastare processi politici pericolosi. Per questo ai compagni uccisi possiamo solo dire: noi non dimentichiamo»), è affissa adesso all’esterno della sede Cgil di Rimini. Il loro sacrificio è stato ricordato nel corso dell’iniziativa da Roberto Battaglia (segretario Spi Rimini), Claudia Claudia Carlino (segretaria nazionale Spi Cgil), dall’Assessore del Comune di Rimini con delega alla legalità Francesco Bragagni e della consigliera provinciale con delega alla legalità Alice Parma.

Lido Don Milani. Storia di un bene confiscato

L’obiettivo è ristrutturare il Lido Don Milani per farne un nuovo spazio formativo e di incontro per la comunità locale, con finalità di promozione turistica, visto che l’immobile è situato in una zona della costa della Riviera dei Gelsomini.

L’immobile confiscato in Calabria, assegnato all’associazione Don Milani nel 2021 dal Comune di Reggio Calabria, era stato confiscato nel 2001 alla cosca Mazzaferro, che ha ramificazioni al Nord e all’estero, specializzata in traffico d’armi, droga e gioco d’azzardo. Il bene, deturpato e in disuso per troppo tempo, ha adesso bisogno di diversi interventi, dall’allaccio della corrente elettrica a tutto ciò che serve per l’offerta balneare e per la ristorazione turistica. Solo così rappresenterebbe un segnale concreto di cambiamento in tempi brevi e per queste ragioni la Cgil e il Sindacato pensionati Spi di Rimini hanno “adottato” il Lido Don Milani di Gioiosa Ionica. Il primo contributo è stato destinato all’acquisto di un generatore di energia elettrica, ma il percorso continuerà con l’impegno della Cgil e Spi Rimini, di allargare la collaborazione al tessuto produttivo locale, affinché possa anch’esso concorrere a costruire la cultura del valore sociale dei processi di restituzione dei beni sottratti alla criminalità, alimentando la partecipazione attraverso la fornitura gratuita della strumentazione e delle attrezzature necessarie allo stabilimento balneare. Durante la collaborazione saranno definiti percorsi partecipati all’interno del bene per i volontari che saranno individuati tra i dirigenti della Cgil e Spi di Rimini, con moduli formativi e scelte di lavoro volontario durante la stagione estiva, per la crescita dello stabilimento balneare.

Obiettivo dell’iniziativa è creare unità tra i due territori nella prevenzione e nel contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Il protocollo porta le firme di Francesca Lilla Parco per Cgil Rimini, Roberto Battaglia e Meris Soldati, Spi Cgil Rimini, Salvatore Lacopo, Spi Reggio Calabria e Francesco Rigitano, Associazione Lido Don Milani di Gioiosa Ionica.