giovedì 1 Dicembre 2022

Terre e libertà. Storie di sindacalisti uccisi dalle mafie

in , , Pagine: 216

Prezzo:  15,00
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Accursio Miraglia, Giorgio Comparetto, Bernardino Verro, Placido Rizzotto, Giuditta Levato, Pio La Torre, Hyso Telaray. Sono i nomi noti e meno noti di sindacalisti, braccianti, lavoratori che, dalla fine dell’Ottocento a oggi, si sono opposti alle mafie e all’intreccio tra potere politico e imprenditoriale e criminalità organizzata. Vittime innocenti di delitti efferati rimasti quasi sempre impuniti. Uccisi dalle mafie semplicemente per essersi schierati dalla parte della legalità. Insieme, tessono il filo della lotta del mondo del lavoro per l’emancipazione dalle ingiustizie e dell’impegno civile e sindacale per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Se viviamo in un paese democratico lo dobbiamo anche a loro.

Per la prima volta le loro storie sono state raccolte in un volume che, a distanza di cinque anni dalla prima edizione, oggi vede la luce ampliato nelle sezioni di inquadramento storico, aggiornato e arricchito anche dalla prefazione di Pietro Grasso.

Le mafie di oggi non hanno più a che fare solo con lo sfruttamento dei braccianti o degli operai. Complesse e insidiose, non hanno più confini, e sono ancora più difficili da combattere. Il sindacato, oggi come allora, è impegnato a fare la sua parte, anche nella sua azione di trasmissione di memoria e conoscenza ai più giovani.

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