giovedì 13 Dic 2018

Se la valigia è vuota

Attilio Picinelli (Autore) in Pagine: 144 Collana: Premio LibereEtà

Prezzo:  8,00
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Se la valigia è vuota… ti rimane la vita. La memoria di Attilio Piccinelli inizia dai racconti del nonno (fine Ottocento) sugli ambienti contadini del bresciano, fatti di miseria e di fame. Quasi due secoli di storia italiana raccontati attraverso le vicende e la voce degli ultimi, di alcuni dei tanti vinti dall’implacabile morsa della povertà, delle privazioni, del lavoro disumano, che non nobilita ma divora senza nulla concedere ai sogni né ai progetti, che condanna le sue vittime a immiserirsi dentro gli orizzonti angusti della nuda e cruda sopravvivenza.

Quattro generazioni, vite fatte di quotidiani eroismi, in un mondo marchiato dalla violenza del bisogno, vite travolte dall’emigrazione e dallo strazio della lontananza, dalla tragedia delle guerre, da cui i poveri, se sopravvivono, vinti o vincitori, non hanno da guadagnare che nuovi tradimenti, altra fame, nuove povertà.

È una storia questa di lavoro e di guerra, di fatica e di privazioni, di fame e umiliazioni, storia corale, affresco preciso, in cui ogni soggetto (esseri umani, animali, paesaggi, luoghi) è una pennellata indispensabile, ciascuno con il suo ruolo necessario alla costruzione dell’insieme; la narrazione scorre pacata e acquietata, ignora la parole gridate, le effusioni, il giudizio, l’imprecazione, rifugge da protagonismi.

Che sia con lo sguardo del bambino spensierato o del giovane soldato smarrito, dell’adulto caparbio, dell’anziano finalmente rasserenato, Attilio si racconta sempre come parte di un tutto, uomo tra altri uomini uguali a lui, tutti illuminati da un sentimento di compassione universale, affratellati da comuni destini.

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