Un inno alla vita celebrato passo dopo passo quando l’esistenza diventa un distillato di esperienze. Notti passate al capezzale dei “nati prima”, gli anziani, accogliendo un rimpianto, un racconto, un sorriso. “Nati prima”, il libro di Annamaria de Lena Pavcovich che LiberEtà edizioni ha appena dato alle stampe, è tutto questo. Un condensato di vite, esperienze, storie.

Le tristi cronache degli ultimi mesi ci hanno messo di fronte a una realtà durissima, quella di tanti anziani ricoverati in ospedale o nelle rsa che se ne sono andati senza nemmeno una parola di conforto dei propri familiari. Gli operatori sanitari, gli infermieri, i medici, sono stati i grandi protagonisti di questa lotta contro il virus e contro le solitudini. Ora il libro di Pavcovich, che è stata assistente geriatrica per una vita, ci restituisce l’altra faccia della medaglia, quella fatta di sorrisi, accudimento, assistenza, vicinanza, anche quando si vivono le ultime ore della propria vita. Un omaggio, seppur virtuale, a tutti gli anziani che se ne sono andati da soli. Un modo per ricordare cosa vuol dire essere non autosufficienti, cosa significa invecchiare, cosa vuol dire avvicinarsi alla fine. Ma il libro di Pavcovich è anche pieno di speranze, di dolci malinconie, di voci serene e riconoscenti. Di gioia per la vita che si è vissuta di tutti quegli anziani che in casa, in una rsa o in ospedale, si ritrovano al termine del loro percorso.

In una carrellata di personaggi indimenticabili, nel libro di Annamaria de Lena Pavcovich si intrecciano storie di guerra e ricostruzione, di sconfitte e vittorie, di rimpianti e di voglia di vivere. Perché si continua a cambiare fino all’ultimo, purché qualcuno sia capace di ascoltare. “Per raccontare tutte le persone che ho incontrato servirebbero libri interi. I ‘nati prima’ sono la tenace testimonianza di un’esperienza di vita che non posso e non voglio dimenticare”, dice l’autrice. “Le loro storie si accavallano, ci stupiscono e creano ricchezza, un insegnamento di vita che aiuta a proseguire il tragitto dei “nati dopo”, sempre se ne facciamo tesoro”.

Nati prima è stato finalista della 20ma edizione del Premio Letterario LiberEtà ed è stato pubblicato con il contributo di Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, Cultura Italiana e dell’Associazione Storia e futuro dello Spi Cgil di Bolzano.

Annamaria de Lena Pavcovich è nata a Bolzano ottantadue anni fa. È stata militante dell’Udi e del Pci. Una vita vissuta con gli anziani come assistente geriatra e volontaria dell’Auser. Si definisce anticonformista, ama la natura e gli animali.