Le Langhe. Colline, castelli e vigneti

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Terre affascinanti, ricche di storia e tradizioni, amate e raccontate da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio. 

Distese tra il Tanaro e la Bormida, le Langhe, descritte da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, sono un susseguirsi di dolci colline e vallate coltivate a vite. Tra i paesaggi più affascinanti del Piemonte, offrono panorami di assoluta bellezza e un’atmosfera di grande tranquillità. Divise tra Bassa e Alta Langa, furono a lungo contese e frazionate in tanti piccoli feudi in perenne lotta tra loro, e questo spiega la presenza dei numerosi castelli fortificati. Così come numerosi sono i paesi e i borghi medievali ricchi di storia e di tradizioni.

Tra storia e gastronomia. Alba, fondata da antiche popolazioni liguri, è uno dei centri più importanti, con il suo impianto medievale di forma circolare, le pittoresche torri e le caseforti, il duomo e soprattutto la splendida chiesa di San Domenico, uno dei più bei monumenti romanico-gotici presenti nel Nord Italia. Bellissimo è anche Barolo. Immerso tra le colline, il borgo appartenuto ai Gonzaga e ai Savoia, è dominato dal castello Fallettiche e rappresenta l’essenza di uno dei più nobili vini piemontesi. Tra i centri più antichi delle Langhe c’è Cherasco, fondato nel 1243, mentre un altro paese da non perdere è Grinzane Cavour, borgo in cui visse Camillo Benso, conte di Cavour, con l’antico castello, costruito in cotto nel XIII secolo e ristrutturato nel 1600. Le Langhe sono anche terre di ricercatezze gastronomiche: dai vini, come ad esempio il barolo, il barbaresco, il roero, ai salumi, ai formaggi, alle carni. Per non parlare poi di sua maestà il tartufo bianco di Alba, eccellenza conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

«La vita va vissuta lontano dal paese: si profitta e si gode e poi, quando si torna, come me a quarant’anni, si trova tutto nuovo. Le Langhe non si perdono» (Cesare Pavese)