Imperia "città amica degli anziani". Lo dice l'Organizzazione Mondiale della Sanità

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“Un importante riconoscimento – ha commentato l’Assessore ai Servizi Sociali Fabrizio Risso – punto di partenza per future iniziative a favore delle persone anziane ”. “Il risultato – ricorda Fulvio Moscatelli, segretario d’organizzazione dello Spi Cgil di Imperia – che nasce anche dalle proposte che associazioni e sindacati dei pensionati hanno presentato all’amministrazione.

Dopo Udine, è la volta di Imperia ad essere stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità,  “città amica degli anziani”. Un riconoscimento importante , quello dell’Oms, che il Comune ha ottenuto grazie al progetto “Age Friendly Cities”, presentato a maggio 2016, e che ha come obiettivo quello di affrontare il tema dell’invecchiamento della popolazione. “Un risultato – ricorda Fulvio Moscatelli, segretario d’organizzazione dello Spi Cgil di Imperia – che nasce anche dalle proposte che associazioni e sindacati dei pensionati hanno presentato all’amministrazione, anche in sede di contrattazione sociale, e dalla capacità di ascolto della stessa nei confronti di chi nel territorio comunale conosce e lavora quotidianamente sulle tematiche riguardanti la terza età”.
“Un punto di partenza – lo ha definito l’Assessore ai Servizi Sociali Fabrizio Risso – per iniziative future  a favore delle persone anziane”. Quali? Ad esempio promuovere progettualità riguardanti l’invecchiamento attivo con un ruolo di coordinamento tra Comune, Asl e le associazioni che operano sul territorio.

Gli over 60 – ha precisato Risso – rappresentano il 24 per cento del totale della popolazione residente nel comune. Per loro, l’amministrazione si pone l’obiettivo  di costruire percorsi progettuali inclusivi e accessibili che promuovano l’invecchiamento attivo e sviluppino strategie di prevenzione delle più comuni patologie e di servizi sociali e socio-sanitari, ma anche il miglioramento di spazi esterni ed edifici, mezzi di trasporto, alloggi, partecipazione sociale e comunicazione”.