Il lago di Braies. Uno smeraldo incastonato nella roccia

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Adagiato in una conca alla quale fa da quinta l’imponente Croda del Becco, è ritenuto il più bello delle Dolomiti

Il lago di Braies (Pragser Wildsee, in tedesco), a circa trenta chilometri da Brunico, in Alto Adige, è un vero e proprio smeraldo incastonato nella roccia delle Dolomiti. Nato in seguito allo sbarramento causato da una frana, il lago è posto a quasi 1.500 m di altitudine nell’omonima bellissima valle, che si diparte dalla Val Pusteria.

Reso famoso (forse troppo) dalla fiction Rai “A un passo dal cielo”, con Terence Hill nei panni di un agente della guardia forestale, ogni anno questo sito richiama milioni di visitatori – inestate se ne calcolano circa quindicimila al giorno, e questo potrebbe disincentivare chi non ama la confusione e cerca tranquillità –, ma senza dubbio sprigiona un fascino molto particolare.

La porta di Fanes. Le acque verditurchesi, le maestose pareti rocciose dei Dodici Apostoli e della Croda del Becco che vi si rispecchiano, le immense foreste di abeti che lo circondano lo rendono un posto da favola. Non a caso questo lago nasconde una leggenda, secondo la quale con una piccola barca si poteva raggiungere il regno segreto di Fanes, uscendo dalla porta di roccia da cui deriva il nome ladino “Sass dla Porta” (Monte della Porta) della Croda del Becco. Il lago di Braies è un punto di partenza per numerose escursioni e gite in montagna. Si può anche percorrere il sentiero che vi si snoda intorno che misura circa quattro chilometri.

Da sapere: dal 10 luglio al 10 settembre, dalle 9,30 alle 16, lo si raggiunge solo con mezzi pubblici, a piedi, in bici o con un permesso di transito.