Dimmi che social frequenti…e ti dirò chi sei

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Internet ormai pervade la vita di tutti noi e può essere un terreno di confronto tra le diverse generazioni. Ma il rapporto che queste hanno instaurato con il web e con i social network per forza di cose non è lo stesso

Generazioni a confronto. Boomer, millennial, Generazioni X e Z, tutti connessi sotto lo stesso tetto digitale di internet. Tra incontri e scontri, le generazioni si sono sempre confrontate, tra divari incolmabili e momenti di condivisione. Ma oggi si sono ritrovate tutte in rete, ognuna con il proprio approccio, tra limiti e sempre nuove possibilità. Ma come vivono il web? E, soprattutto, chi sono? Le definizioni per ogni generazione sono spesso limitate, ma in molti concordano nell’individuare cinque generazioni che oggi usano le nuove tecnologie. C’è la “Silent generation”, che unisce persone nate tra il 1928 e il 1945. Meno presente on line, usa con più difficoltà computer, smartphone e tablet. Molti in questa fascia di età si sono avvicinati al digitale per avere maggiori relazioni sociali, non sentirsi soli e condividere il linguaggio e le abitudini di figli e nipoti. Nella “Boom generation” si ritrovano invece i nati tra il 1945 e il 1965: figli del boom economico, sono molto più attivi on line.

Tra i social network frequentano principalmente Facebook, per stare in contatto con parenti e amici lontani o che non vedono da tempo. Ancora più abituata a usare internet è la “Generazione X”: vi rientrano tutti coloro nati tra il 1965 e gli inizi degli anni Ottanta. Sono molto aperti e permeabili alle nuove tecnologie e usano il web quotidianamente, sia per svago sia per lavoro e informazione.

Secondo l’azienda di ricerche Nielsen la Generazione X passa addirittura più tempo degli altri sui social network, con circa sette ore a settimana in media su Facebook, rispetto alle sei dei millennial. Questi ultimi, nati tra metà anni Ottanta e i primi anni Duemila, hanno vissuto in pieno l’avvento di internet e oltre l’80 per cento di loro ha un dispositivo mobile per connettersi. Usano la maggior parte dei social network e sfruttano internet per quasi ogni aspetto delle loro vite. Sono aperti ai cambiamenti e a tutte le novità del web e sono abituati a usare anche più mezzi di comunicazione alla volta. Infine, c’è la “Generazione Z”, quella dei cosiddetti nativi digitali, nati cioè in un mondo connesso, dove computer e internet sono parte integrante delle loro vite.

Approcci differenti. Ogni generazione usa quindi queste tecnologie in modo un po’ diverso e con le dovute eccezioni, anche se si può fissare uno spartiacque tra prima e dopo internet. Chi è nato prima degli anni Ottanta non ha conosciuto fin dall’infanzia le opportunità e neanche i pericoli di internet e del digitale. Usare strumenti come e-mail, motori di ricerca e i più recenti WhatsApp e social network non è stato, e spesso continua a non essere, così semplice. Inoltre, si è dovuto adattare al mondo digitale, a volte con un approccio scettico e rimpiangendo gli strumenti del passato. Per questo è anche più vulnerabile alle minacce che vengono dalla rete, come truffe o notizie false.

Dimmi che social frequenti e ti dirò chi sei. Usa anche i social network in modo diverso: mentre i giovani preferiscono Instagram o Tik Tok e sono più aperti alle novità, le generazioni precedenti continuano a preferire Facebook, con il quale hanno una certa confidenza. Avendo conosciuto un mondo senza internet, spesso possono essere diffidenti e non vedono sempre di buon occhio le nuove tecnologie e le opportunità che offrono. I nativi digitali invece non conoscono un mondo senza internet. Seguono e creano tutte le ultime tendenze del web, perché sono nati o cresciuti nell’era digitale, ovvero da quando c’è un accesso diffuso a internet e dispositivi come computer e smartphone sono ampiamente disponibili. Usano di più la rete per informarsi, fare acquisti e per i servizi di piattaforme per lo streaming di video, la musica o i videogiochi. Accedono quotidianamente ai social network e condividono con i propri follower ogni singolo momento delle loro giornate.

Un ponte virtuale. Seppure in modi e con interessi diversi, tutti, o quasi, si ritrovano nel mondo virtuale di internet. Che, pur non sostituendo i rapporti dal vivo, potrebbe rivelarsi un ponte virtuale per facilitare l’incontro, spesso difficile, tra le diverse generazioni.