mercoledì 17 Aprile 2024
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Arrivano i nuovi libri di LiberEtà

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Arrivano i nuovi libri di LiberEtà

Iniziamo il nuovo anno con tante nuove pubblicazioni. Sul nostro catalogo on line, nella sezione “Ultime uscite“, trovate gli ultimi titoli pubblicati.

Al tema del federalismo dedichiamo il primo volume della collana Riace, progetto editoriale voluto dall’Alta Scuola Spi Cgil Luciano Lama. I rischi di un federalismo senza paese si chiede in che modo la maggiore autonomia legislativa delle Regioni a statuto ordinario possa determinare un federalismo disordinato, senza un indirizzo unico. Lo fa con linguaggio semplice e divulgativo, avvalendosi dei contributi di due importanti studiosi della materia: Giovanni Bissoni e Luigi Mariucci.

Da poco dato alle stampe anche il libro vincitore della ventesima edizione del Premio Letterario di LiberEtà, La bella Sulamita, di Renato Gorgoni. A Napoli, scatola magica da cui estrarre fame, tuffi, delusioni, ma anche riscatto e identità, una banda di ragazzini si scrolla di dosso la pagliacciata del fascismo, addentando la vita a morsi prima che la guerra gliela rubi. La ribellione avrà una firma collettiva: la figurina de La bella Sulamita che, con Il Feroce Saladino, Crik e Crok e Shanghai Lil, erano parte dell’immaginario di un’Italia povera, divisa tra cupo conformismo e ribellione.

Con il libro La funzione pubblica in Italia, Paolo Nerozzi, sindacalista di lungo corso, affronta con rigore scientifico e taglio divulgativo il tema cruciale del ruolo del sindacato nel comparto pubblico, leggendo i fatti alla luce della storia della Cgil. Il libro incrocia abilmente l’approccio storiografico a quelli sociologico e politologico, fornendoci un quadro chiaro della situazione attuale e delineando le sfide che il sindacato è chiamato ad affrontare come attore di sviluppo e cambiamento della pubblica amministrazione.

Infine, due libri realizzati in co-edizione con Ediesse, la casa editrice della Cgil. Il primo, Dai banchi e dalle officine, ripercorre la storia della fabbrica negli anni Settanta adottando un punto di vista autobiografico. Il secondo, invece, Mi ricordo e canto, offre un panorama ricco, sia dal punto di vista storico che da quello tematico, delle canzoni legate al lavoro. Nella sua esposizione si può seguire l’evolversi del tema del lavoro nelle varie condizioni economiche e sociali, influenzate anche dalla nascita di un movimento operaio organizzato.