martedì 23 Luglio 2019

La bella sulamita

Renato Gorgoni in Pagine: 240

Prezzo:  13,50
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A Napoli, scatola magica da cui estrarre fame, tuffi, delusioni, ma anche riscatto e identità, una banda di ragazzini si scrolla di dosso la pagliacciata del fascismo, addentando la vita a morsi prima che la guerra gliela rubi. La ribellione avrà una firma collettiva: la figurina de La bella Sulamita che, con Il Feroce Saladino, Crik e Crok e Shanghai Lil, erano parte dell’immaginario di un’Italia povera, divisa tra cupo conformismo e ribellione.

Sulla città di Napoli, così pullulante di vita popolare, il regime fascista aveva applicato la sua maschera di perbenismo e di ipocrisia. Sulla vivacità napoletana era calata la cappa di piombo dell’ordine imposto dal regime. Si faceva di tutto per soffocare il ribollire di vita dei napoletani per le strade della città. Si tentava di sterilizzarlo. Ma, come lava da un cratere, traboccava lo stesso.

RENATO GORGONI è nato a Napoli nel 1927. Una vita tra le parole come giornalista per l’Unità, il Corriere della sera e il Manifesto; come poeta per la storica collana Lo Specchio di Mondadori; come traduttore per la Rizzoli, chiamato dallo scrittore Luciano Bianciardi. Ha vissuto a Napoli, Roma, Milano ma anche in Inghilterra dove ha lavorato per la Bbc. Dagli anni Novanta vive in Toscana con la moglie Alison.

 

La recensione sul Venerdì di Repubblica

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