Buono, sano, giusto e sostenibile. Pensa a cosa mangi a La Spezia

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Mangiare bene, prendersi cura della propria salute, educare i più giovani a una corretta alimentazione e indirizzare i più anziani a uno stile di vita sano. Sono questi gli obiettivi di un ambizioso progetto promosso dal sindacato dei pensionati di La Spezia e da Auser, in collaborazione con Slow Food, Coop Liguria e Associazione Buon Mercato. Tutti soggetti attivamente impegnati nella promozione di un corretto stile di vita.
L’idea è venuta ai pensionati Cgil della città ligure dopo aver letto la ricerca condotta dallo Spi Cgil nazionale “Pensa a cosa mangi”. Uno studio in due puntate finalizzato proprio ad accrescere le conoscenze in fatto di stili di vita, alimentazione e salute. La prima ricerca del progetto “Pensa a cosa mangi” era nata per indagare proprio le abitudini alimentari delle persone anziane. La seconda, invece, pubblicata pochi mesi fa, aveva come obiettivo quello di capire, attraverso interviste a medici, omeopati, erboristi e farmacisti, in che modo gli anziani si curano.

Tutto ciò ha ispirato i pensionati Cgil di La Spezia che domani, giovedì 31 gennaio, presenteranno un grande progetto intitolato proprio come la ricerca nazionale, “Pensa a cosa mangi”. E’ il sottotitolo ad illustrare chiaramente e in modo eloquente gli obiettivi: “Buono, sano, giusto e sostenibile. Alimentazione e salute nell’arco della vita”.
Già, perché quando si parla di alimentazione e corretti stili di vita, si parla anche di sostenibilità ambientale, di consumi consapevoli, di abitudini che hanno a che fare con la salute, le attività fisiche, lo sport, il cibo che consumiamo quotidianamente.

Ma quali sono le attività previste? Conferenze, attività con l’istituto alberghiero, ricette video che la televisione locale manderà in onda per promuovere il recupero della cucina povera. E ancora, nonni che racconteranno ai ragazzi come si cucinava una volta e perchè si sceglievano alcuni prodotti piuttosto di altri. Gli studenti dell’istituto agrario lavoreranno invece sulla cura dell’orto insieme ai pensionati della Cgil e a Slow Food. E poi ci sono gli alunni del liceo scientifico che saranno invece protagonisti di una serie di incontri su cibo e movimento. Insomma, un programma ricchissimo.

“Siamo molto soddisfatti di come abbiamo pianificato tutte queste attività” – dice Carla Mastrantonio, segretaria generale dello Spi Cgil di La Spezia – “Si tratta di un progetto molto importante che tra l’altro ha il patrocinio della Asl e del Comune di La Spezia. La Asl in particolare ci supporta da un punto di vista scientifico. Il Comune, invece, ci darà il supporto anche per quanto riguarda la collaborazione con le scuole elementari e con le nutrizioniste specializzate nell’alimentazione dei bambini”.
Già, perché anche i  più piccoli sono stati coinvolti dal progetto. Del resto l’educazione alimentare inizia dai primi anni di vita. 

E poi c’è anche l’Università Popolare. Insomma, un dialogo a tutto campo con scuole, istituzioni, centri di formazione e con chi giorno dopo giorno lavora sul territorio per portare in tavola ingredienti sani e per diffondere tra giovani e anziani un corretto stile di vita.La cosa bella di questo progetto – spiega Mastrantonio – è che sono stati coinvolti tanti attori, tutti molto interessati e anche coinvolti attivamente, a pari livello con i pensionati della Cgil. Vogliamo diffondere una cultura del riciclo alimentare, contro lo spreco. Vogliamo promuovere quella che viene definita ‘cucina degli avanzi’ ed è molto importante farlo soprattutto tra i più giovani”.

E’ significativo che a ideare questo progetto sia il sindacato dei pensionati, insieme ad Auser, sempre più consapevole della necessità di promuovere in tutti i modi un invecchiamento attivo e, dall’altra parte, di farsi guida nella diffusione di buone pratiche anche tra le generazioni più giovani. E poi c’è il fondamentale ruolo che il sindacato gioca nella contrattazione territoriale: “laddove ci saranno necessità di contrattare con le amministrazioni comunali piuttosto che con asl rispetto a progetti che hanno a che fare con questi temi (consumi, spreco, ecc.) – dice Mastrantonio – il sindacato giocherà un ruolo cardine, avvalendosi anche del dialogo con tutti gli altri soggetti”.

Domani nella sala multimediale di Teleliguria Sud a La Spezia il progetto verrà presentato nel dettaglio proprio da Carla Mastrantonio dello Spi Cgil e da Maria Giovanna Nevoli, presidente provinciale di Auser. Ci sarà anche il Sindaco e rappresentanti della Asl, dello Spi Cgil e di Auser nazionali. Qui il programma dettagliato. 
Qui invece il programma annuale di tutte le attività.