Al di là dei sogni. Presentata la legge sul disagio giovanile in un bene confiscato a Sessa Aurunca

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“Chiedimi come sto” l’indagine promossa dal sindacato dei pensionati, insieme alla Rete degli studenti medi e all’Unione degli universitari (Udu), sul disagio psicologico e sociale dei giovani, è diventata una proposta di legge ed è stata discussa a Sessa Aurunca, nel bene confiscato alla camorra, gestito dalla cooperativa sociale Al di là dei sogni

Tutto è iniziato all’indomani della pandemia da Covid-19. Le difficoltà sofferte dagli studenti per lunghi mesi privati della libertà sono sotto gli occhi di tutti. Nasce così un’iniziativa senza precedenti: un’indagine per comprendere come i giovani e i giovanissimi hanno vissuto quei momenti, la loro percezione del presente, bisogni e aspettative. In un solo mese sono stati intervistati trentamila studenti e studentesse delle scuole superiori e dell’università. I dati sono stati analizzati dall’Ires Emilia Romagna e pubblicati nel libro Chiedimi come sto, pubblicato dalla casa editrice LiberEtà e acquistabile qui.
I risultati della maxi ricerca sono abbastanza drammatici. Appare chiaro come il lockdown ha peggiorato la condizione psico-fisica delle nuove generazioni. Il senso di solitudine è un sentimento diffusissimo. Il 60 per cento degli intervistati soffre d’ansia, il 30 per cento dichiara di avere disturbi alimentari e il 15 di aver avuto episodi di autolesionismo. Raccontando se stessi i giovani rivolgono agli adulti una richiesta di aiuto nelle interpersonali e nella vita scolastica e lavorativa. Vorrebbero che la politica e le istituzioni scolastiche facessero qualcosa per prevenire il loro senso di incertezza. Ritengono fondamentale uno sportello per il sostegno psicologico, gratuito e accessibile, in ogni scuola e università.

Chiedimi come sto

Partendo da questi dati, e in assenza di una risposta delle istituzioni pubbliche, il 22 marzo 2023, l’Udu e la Rete degli studenti, con il supporto dello Spi Cgil, hanno predisposto e presentato nella sala stampa della Camera dei deputati una proposta di legge sulla salute mentale delle ragazze e dei ragazzi, intitolata Chiedimi come sto. L’obiettivo è quello di istituire, in ogni istituto di istruzione, sportelli per offrire consulenza interdisciplinare (ascolto, orientamento, assistenza psicologica) agli studenti e formazione ai docenti «per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’affettività e del benessere mentale». La proposta di legge spiegata per punti è riassunta nel profilo Instagram @chiedimi.come.sto, aggiornato costantemente dall’Udu e dalla Rete degli studenti. Potete leggerla cliccando qui.

Al di là dei sogni

Il 31 luglio 2023, la proposta di legge è stata presentata al Revolution camp, il campeggio studentesco più grande d’Italia che si trova a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. Oltre seicento ragazzi e ragazze stanno trascorrendo un periodo di vacanze e formazione in questo bene confiscato alla camorra e gestito dalla cooperativa sociale “Al di là dei sogni”. Il campeggio è pensato per offrire divertimento e un’esperienza culturale e politica ai giovani vacanzieri. “Al di là dei sogni” è un’onlus nata nel 2004, che cura il campeggio e la fattoria didattica, intitolata a “Alberto Varone”, un piccolo imprenditore assassinato dalla camorra perché si rifiutava di cedere le sue attività.

“La nostra legge”

Quest’anno fino al 7 agosto, i concerti dal vivo e gli aperitivi in riva al mare si alterneranno a dibattiti e seminari su temi di attualità. Non poteva mancare una riflessione sulla proposta di legge Chiedimi come sto, attualmente passata all’esame delle commissioni parlamentari.
“La nostra legge” è il titolo dell’affollato dibattitto del 31 luglio 2023. Tante le domande e le proposte da parte degli studenti presenti. Partecipano alla riflessione sulla condizione dei giovani e sulla necessità di strumenti dedicati per agevolare la loro condizione, oltre a Claudia Carlino, Spi Cgil, alcuni parlamentari, Elisabetta Piccolotti (Avs), Rachele Scarpa (Pd), Elisa Pirro, (M5s), che hanno sottoscritto la proposta di legge.
«Per il sindacato dei pensionati stabilire un dialogo intergenerazionale è un impegno concreto – spiega Claudia Carlino –. Anziani e giovanissimi sono quelli che più hanno sofferto durante la pandemia. Dobbiamo partire da quell’esperienza per cambiare in meglio la società e il modello di salute. Per questa ragione abbiamo sostenuto le associazioni degli studenti che volevano avere la loro legge. Era un modo per fare conosce un problema perché nemmeno la scuola è riuscita a dare risposte al disagio giovanile». Al contrario di quel che pensa il governo in carica, la povertà non è responsabilità del singolo, ribadisce la sindacalista, e ciò vale anche per la salute mentale. Servono risorse e investimenti nel sistema sociosanitario per dare servizi a tutti coloro che ne hanno bisogno. La competizione spesso danneggia i giovani e non è il nostro modello. Noi vogliamo un mondo diverso, e possiamo farlo anche attraverso leggi come questa. Dopo l’indagine Chiedimi come sto, prosegue Claudia Carlino, abbiamo inserito il disagio in una più ampia piattaforma sulla salute che deve essere garantita a tutti.

Prende la parola Camilla Peridda dell’esecutivo nazionale Udu «Quando parliamo di salute mentale non pensiamo solo al benessere psicologico, ma anche a quello fisico e sociale. La nostra legge nasce per affrontare questi tre aspetti. Negli ultimi anni si parla più apertamente di salute mentale, lo stigma esiste ancora, però lentamente si sta superando. Ma cosa faremo in futuro – chiede la rappresentante dell’Udu – quali saranno i prossimi passi e quali le proposte per affrontare insieme il malessere giovanile?».
«È fondamentale continuare a combattere per far approvare la legge Chiedimi come sto e lottare insieme senza arrenderci per cambiare il nostro paese – risponde Claudia Carlino –. La destra al governo sta tentando di plasmare un modello culturale, anche ostacolando l’attuazione della Legge 194, e noi insieme dobbiamo dire di no. Il 7 ottobre la Cgil scenderà in piazza, insieme al mondo dell’associazionismo, per la difesa della Costituzione, per chiedere giustizia sociale, il diritto alla salute e la sicurezza nei posti di lavoro».