Violenza di genere: il questionario dello Spi Cgil

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Il Coordinamento nazionale donne e lo Spi hanno deciso di accendere una luce sulla violenza contro le donne over60 attraverso un’indagine nazionale realizzata dall’Ires di Bologna e l’Alta scuola. L’indagine, tutt’ora in corso, sarà condotta mediante un questionario cartaceo e online, ovviamente anonimo, e rivolto a tutte le voci che vorranno partecipare. Le donne in Italia continuano a morire, una ogni tre giorni, per il semplice fatto di essere tali. Tra l’agosto 2021 e l’agosto 2022, ne sono state uccise 125, per il 90 per cento da partner, ex fidanzati e mariti, padri o fratelli.

A metterlo nero su bianco è il nuovo dossier del Viminale sull’andamento dei delitti riconducibili all’ambito domestico e affettivo-familiare. Una progressione di omicidi in aumento rispetto ai 108 dei 12 mesi precedenti. Dietro il dato crudo dei femminicidi c’è purtroppo una realtà ben più vasta di aggressioni e intimidazioni. Nell’ultimo anno le denunce per stalking sono state circa 16 mila e sono aumentati gli ammonimenti delle questure per episodi di maltrattamenti domestici.

«La violenza di genere non si esaurisce alle botte o allo stupro. Nel questionario, che stiamo diffondendo nelle nostre leghe e attraverso i canali social, analizziamo stati d’animo sottili e l’abuso psicologico in generale» spiega Mina Cilloni, segreteria nazionale del sindacato dei pensionati e responsabile del coordinamento delle donne. Quando stigmatizziamo la violenza di genere all’interno delle relazioni, il pensiero va subito alle aggressioni fisiche o sessuali. Eppure il maltrattamento può assumere forme diverse, alcune delle quali non visibili o immediatamente percepibili. Pensiamo alla coercizione psicologica, alla mancanza di rispetto, al plagio, alla svalutazione, al controllo della libertà personale sono forme di maltrattamento che non risparmiamo neppure le donne anziane, soprattutto quelle con problemi di salute, e per lo più vengono derubricati come problemi (o tragedie familiari) tra vecchi coniugi. 

«La violenza domestica o relazionale ha un lato oscuro e nascosto che vorremmo far emergere. Quando il tuo partner ti dice “stai zitta” o “cosa ne sai tu?”, o quando ti impedisce di lavorare o ostacola il rapporto con gli amici o la famiglia di origine, per molte donne non scatta immediatamente il campanello di allarme. Non sempre c’è la consapevolezza che la violenza implicita nelle parole e negli atteggiamenti può condurre, nel tempo, alla perdita di libertà di scelta, di stima in sé stesse e alla sottomissione».

Nel retaggio culturale predominante molti atti di prevaricazione maschile sono ammessi, sminuiti e sottovalutati dai media e non di rado dalle donne stesse. «Per questa ragione – conclude Cilloni – abbiamo previsto una serie di domande per indurre coloro che compilano il questionario (uomini e donne) a riflettere e accrescere il grado di consapevolezza riguardo alle molteplici sembianze della violenza nei confronti del genere femminile». La raccolta del questionario si concluderà il 13 dicembre 2022.

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