Truffe on line. Consigli per riconoscerle ed evitarle

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Le frodi in rete sono in aumento, ma crescono anche i modi per riuscire a sventarle. Alcuni semplici consigli per riconoscerle ed evitarle

Selezione necessaria. Le truffe on-line sono ormai all’ordine del giorno e in costante aumento. Ma ad aumentare sono anche le difese che abbiamo a disposizione. E così gli hacker (pirati informatici) si inventano truffe sempre più sofisticate. Come ad esempio, con lo spoofing (falsificazione), attraverso il quale i cybercriminali fingono di essere contatti affidabili per accedere a dati personali, sottrarre denaro o diffondere virus. Questo tipo di truffa può correre su diversi canali di comunicazione e usa tecniche per studiare la vittima, personalizzando così l’attacco e rendendolo più efficace. Il criminale può dare un aspetto affidabile a un sito web falso, creando una copia più o meno precisa di un sito vero, come quello di una banca, così da convincere gli utenti a inserire i propri dati personali. Con un attacco via e-mail, spedisce messaggi da indirizzi falsi, creati sulla base dei contatti della vittima. Addirittura, può creare un numero di telefono falsificando la propria identità per chiamare e far rilasciare al destinatario informazioni personali.

Ecco alcune indicazioni utili per riconoscerli ed evitarli:

  •  Attivare il filtro antispam per bloccare le e-mail di spoofing.
  •  Non cliccare su link, allegati o pulsanti sospetti.
  •  Controllare se i messaggi contengono errori grammaticali, frasi poco credibili o se l’indirizzo del sito o del mittente non sono corretti.
  •  Se e-mail o chiamate sono sospette, verificare le informazioni del mittente.
  •  Non rispondere a e-mail o chiamate di sconosciuti se non si aspetta una chiamata o un messaggio di chi non è tra i contatti.
  •  Impostare l’autenticazione a due fattori, il metodo più sicuro per proteggere gli account digitali.
  • Installare un buon antivirus, con tutte le funzionalità più utili e aggiornato frequentemente.
  •  Non comunicare dati personali o informazioni riservate come il numero della carta d’identità o la data di nascita.
  •  Non usare sempre le stesse password: meglio creare password difficili, modificarle e non usare la stessa per più account.

L’articolo è tratto dal numero di settembre 2022 di LiberEtà 

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