Spi Stories 2024 – La dodicesima edizione del concorso di cortometraggi

1
11080

Visioni. Di donne, di diritti, di mondi. Al concorso si può partecipare realizzando un video della lunghezza massima di dieci minuti, realizzato non prima del gennaio 2023

Le donne e la parità di genere che non si vede. Questo è il tema della dodicesima edizione di Spi Stories 2024, il concorso di cortometraggi promosso dal Sindacato pensionati della Cgil e dalla casa editrice LiberEtà. Alle registe e ai registi chiediamo di raccontare le donne di oggi, nei loro interessi, nelle relazioni e nella vita sociale più in generale. Nel rapporto con la famiglia e con il lavoro. Nell’idea di futuro che stanno delineando grazie alle innumerevoli battaglie che conducono quotidianamente, nelle loro ambizioni e curiosità. Nel loro impegno per un mondo diverso che sappia restituire pari dignità a tutte le diversità. Perché, se è vero che ci sono dei fattori che negli ultimi venti anni sono migliorati, restano però dei dati decisamente negativi che dovranno migliorare nel futuro più che prossimo: oggi nel mondo una donna ha il quattro percento in più di probabilità di essere povera rispetto a un uomo; il rischio di non avere abbastanza per nutrirsi è il dieci percento maggiore per una donna che per un uomo; nel 2017 sono morte, per complicazioni legate al parto o alla gravidanza, più di trecento mila donne.

Il divario di genere tra lavoro e reddito resta molto elevato

A livello globale le donne guadagnano la metà degli uomini, pur ricoprendo ruoli paritari. Tra le donne in età lavorativa, solo poco più del sessanta percento risulta tra la forza lavoro, rispetto al novanta percento della controparte maschile. Poi, la violenza fisica: duecentoquaranta cinque milioni di donne di età pari o superiore a quindici anni la subiscono da parte dei loro partner ogni anno. L’elenco delle disparità di genere potrebbe continuare ed è l’Onu a dirlo: “il mondo sta deludendo donne e ragazze”. Quelle stesse ragazze che nei paesi retti da governi teocratici, nonostante tutto, scendono in piazza manifestano con i capelli sciolti e senza velo, non abbassano la testa davanti alle sopraffazioni che subiscono, pur rischiando e spesso perdendo la vita. Sono le donne che dopo l’ennesimo femminicidio (in Italia) di una ragazza di ventidue anni sono scese in piazza, unite dal coraggio e dalla richiesta di un non più rinviabile cambiamento di cultura. Di visione del mondo e del futuro. Con coraggio, forza, energia in nome della libertà. Con la consapevolezza e la partecipazione di tutte e tutti. Ai registi e alle registe chiediamo di raccontare la visione del mondo delle donne e dalla parte delle donne, realizzando un video della lunghezza massima di dieci minuti, realizzato non prima del gennaio 2023.

La selezione è aperta fino al 15 febbraio 2024.

REGOLAMENTO SPI STORIES 2024

SPI STORIES 2024 – REGULATIONS

Scarica il regolamento (in pdf) cliccando qui

Download Regulations (as pdf) click here

La durata dei cortometraggi non dovrà superare i dieci minuti. La data di realizzazione dei lavori non dovrà essere precedente al gennaio 2023.

Qualora il cortometraggio proposto fosse ispirato ad un lavoro/prodotto già esistente nel panorama multimediale, si fa obbligo a registi e registe di citare l’opera presa come riferimento ed ispirazione.

Le opere corredate da: nome, cognome, indirizzo e breve profilo dell’autore, sinossi, recapiti dovranno pervenire via mail a multimedia@libereta.it (indicare in oggetto “Spi Stories 2024”) entro e non oltre il 15 febbraio 2024. I cortometraggi potranno anche essere caricati sulla piattaforma Filmfreeway.

Le opere saranno prima visionate da una giuria composta da esperti, rappresentanti dello Spi Cgil e di LiberEtà. Una giuria tecnica selezionerà in un secondo momento le tre opere che verranno ritenute capaci di rappresentare nel modo più congeniale spaccati o particolari aspetti del tema del concorso.

Le tre opere finaliste saranno premiate nel corso della giornata dedicata al Premio LiberEtà, in data da definire, comunque entro dicembre 2024. L’autore dell’opera prima classificata riceverà un premio di tremila euro; il secondo e il terzo classificati riceveranno un buono tecnologico.

LiberEtà e gli organizzatori del concorso si riservano la facoltà di promuovere la programmazione dei cortometraggi presso le strutture Spi Cgil e nei luoghi che riterranno opportuni secondo le modalità che saranno ritenute idonee dalla casa editrice, previo preavviso.

Resta inteso che gli autori delle opere partecipanti al concorso riconoscono agli organizzatori tale facoltà. E quindi inviandole ne rilasciano liberatoria anche per usi televisivi e web, per quanto riguarda i cortometraggi, per pubblicazione su web e per le  iniziative che noi, i nostri abbonati e le strutture afferenti al Sindacato dei pensionati italiani della Cgil vorranno organizzare dal vivo nelle diverse regioni d’Italia.

Gli organizzatori informeranno i partecipanti su data e luogo della programmazione delle opere e dell’assegnazione dei premi.

Per comunicazioni varie e informazioni scrivere a: multimedia@libereta.it