Riprendiamoci i diritti. Una conferenza per lanciare la mobilitazione in favore della tutela e delle cure per salute mentale

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A Roma, il 6 e il 7 dicembre, una conferenza lancia una mobilitazione sociale per affermare e promuovere il diritto alla tutela e alle cure per la salute mentale.

“Riprendiamoci i diritti” è il titolo della seconda conferenza nazionale autogestita per la salute mentale. L’evento, organizzato da decine e decine di associazioni, tra cui lo Spi Cgil, si svolgerà il 6 e il 7 dicembre 2024, presso il Centro Frentani a Roma. È prevista una numerosa partecipazione di esponenti del Coordinamento nazionale salute mentale, di operatori sociosanitari, di rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e delle istituzioni, di esperti di salute mentale e docenti universitari.

Attesi, l’intervento on line di Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera, e la partecipazione di Rosy Bindi, già ministra della Salute. I lavori della Conferenza, sia venerdì 6 che sabato 7 dicembre, saranno articolati in cinque sessioni, nelle quali verranno approfonditi argomenti specifici (vedi programma completo).

La “rivoluzione” di Franco Basaglia

Nell’anno del centenario della nascita di Franco Basaglia, protagonista della “rivoluzione” che portò all’abolizione dei manicomi, i promotori dell’evento denunciano una drammatica situazione di arretramento, ulteriormente compromessa dalla grave crisi del Servizio sanitario nazionale.

«Con l’atto di abolizione dei manicomi e di impostazione territoriale delle cure e dell’assistenza­ – spiegano le associazioni promotrici della Conferenza – sono stati restituiti diritti e cittadinanza alle persone con sofferenza mentale, contrastando ogni forma di esclusione collegata a disabilita psico-sociale e si è spezzato l’infondato binomio malattia mentale/pericolosità sociale».

Vecchie e fallimentari ricette

Oggi viviamo però una drammatica situazione di arretramento. «La debolezza culturale, organizzativa e di risorse dei dipartimenti di Salute Mentale  –  proseguono i promotori – espone sempre più le persone con sofferenza, i loro familiari e la comunità tutta ad una condizione di abbandono, a prestazioni frammentate, per lo più farmacologiche, all’internamento in strutture residenziali istituzionalizzanti e cronicizzanti». Di fronte a questa situazione, invece di potenziare e finanziare le tante opportunità offerte dalla Legge 180 che porta appunto il nome di Basaglia, vengono presentati in Parlamento disegni di legge che rispolverano ricette vecchie e fallimentari. Il Governo, ma anche molte Regioni, restano inerti o intervengono con manovre che ci riportano indietro nel tempo e non vanno incontro ai bisogni dei cittadini di tutte le età.

L’appello per la tutela e la cura della salute mentale

In questo quadro, con la Conferenza “Riprendiamoci i diritti” si intende rilanciare uno stato di mobilitazione sociale per affermare e promuovere il diritto alla tutela della salute mentale e alle cure. L’iniziativa è aperta alle associazioni e alle persone impegnate e coinvolte (pazienti, utenti e familiari) e a coloro che si battono per l’affermazione dei diritti e della dignità delle persone anziane non autosufficienti, delle persone con disabilità, dei migranti, delle persone detenute, auspicando il coinvolgimento attivo del Parlamento, del Governo, delle Regioni, delle Provincie autonome e dei Comuni.

Qui il programma completo delle due giornate e il manifesto “Riprendiamoci i diritti”.