mercoledì 12 Dic 2018

Facciamo l’appello

Enrichetta Lefèvre (Autore) in Pagine: 372 Collana: Premio LiberEtà

Prezzo:  12,00
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Una carriera ricca delle più eterogenee esperienze: dai contadinelli dell’agro romano o del velletrano, quelli che percorrevano chilometri a piedi per andare a scuola, ai figli dei rioni più popolari di Roma, Trastevere e Testaccio, dove si parla “cor core in mano” e si dice “pane ar pane e vino ar vino”. Una carriera, quella di Enrichetta Lefèvre, trascorsa nelle aule di tante scuole elementari, fra i ragazzini “terribili” delle prime supplenze («A maé!») fino agli ultimi anni di insegnamento nella scuola “IV novembre”.

Il racconto della maestra procede sempre vivace e animato da un grande amore per i particolari e per le descrizioni dei caratteri, dell’umanità che c’è sempre dentro i bambini e le loro famiglie.  Anche il caso più disperato, il «teppistello» più incallito, nei confronti del quale sembra che la scuola fallisca, rivela sempre qualche realtà più profonda, qualche nodo esistenziale, su cui la scuola deve intervenire. Ma ci vuole pazienza, attenzione, concentrazione, continuo aggiornamento e, perché no?, quel pizzico di follia, quell’intuizione per cui il bambino percepisce che dietro la maestra c’è una persona pronta ad aiutare: ferma nel richiedere e nel pretendere, ma sempre aperta al dialogo, sempre attenta a non urtare nessuno. E i ricordi si susseguono, allegri (ecco il commento dei ragazzini di fronte al presepio: «Ma li pastori so’ pochi!», «io ciò le pecore», «ma va’! è mejio er pozzo mio»; o il papà di Francesca, «er mejo tacco de Testaccio») e tristi (le difficoltà dei bambini “ritardati”, nei confronti dei quali, scrive la maestra, non tutti i maestri erano ugualmente attenti), la bellezza di certe iniziative e la tristezza dei locali scolastici anonimi e polverosi.

E oggi? Oggi rimane la consapevolezza che programmi ministeriali e innovazioni stratosferiche, computer e moduli didattici aggiornatissimi, non potranno mai sostituire la “maestra” «con la sua peculiare capacità di accostarsi a ciascun bambino, facile o difficile che sia, per aiutarlo a crescere».

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