Descrizione
“Il Ponte Vecchio di Mostar venne abbattuto esattamente quattro anni dopo la caduta del muro di Berlino, dopo 427 anni di vita e di onesto servizio. La scelta del giorno non fu casuale, ma stava a significare che, per dividere un popolo, è sufficiente distruggere ciò che lo unisce…”
Siamo negli anni Novanta, in pieno conflitto nella ex Jugoslavia, e questo è un racconto sull’importanza della memoria e la ricchezza dell’amicizia che nasce tra una famiglia italiana e Alija, ingegnere cinquantenne, profugo bosniaco in fuga dalle milizie croate. Alija viene ospitato con generosità. Non gli è rimasto più nulla, ma grazie ai suoi nuovi amici può far conoscere miserie e orrori della guerra civile che trent’anni fa ha infiammato i Balcani.
L’autrice. Patrizia Martini Nasce a Novara ed è docente di scuola primaria, oggi in quiescenza. È stata per dieci anni assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Pombia (No), ove risiede. Ama scrivere e cimentarsi con più generi letterari. Regista teatrale, ha pubblicato testi di narrativa storica, romanzi, antologie di racconti, raccolte di poesie e novelle, che le sono valsi numerosi premi letterari













