Primo maggio. “Lavoro in Sicurezza: per costruire il Futuro”

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Su un sito per studenti viene presentato come “la data scelta in tantissimi paesi per celebrare una giornata che ha un grande significato e una storia che affonda le proprie radici nel passato. Il primo maggio come festa dei lavoratori nasce con l’intento di ricordare l’impegno dei movimenti sindacali e gli obiettivi sociali ed economici raggiunti dai lavoratori dopo lunghe battaglie, e costituisce quindi non solo un giorno in cui riposarsi, ma anche in cui ricordare”.

Ciò che ad esempio accadde in America e in Europa a partire dalla metà dell’Ottocento quando i lavoratori, insieme, si organizzarono e lottarono per conquistare il diritto a non essere più sfruttati come schiavi e a non essere considerati alla stregua di un attrezzo. Quel sentiero, cominciato allora, continua ad essere percorso ancora oggi, anche in società come le nostre, in cui la definizione di “vita precaria” è parola del tempo e ricorda, a tutti, i milioni di persone che hanno un rapporto di lavoro temporaneo senza garanzie di stabilità o continuità, legato a un contratto a termine, al lavoro nero, alla mancanza di sicurezza nello svolgerlo.

L’epidemia in corso rappresenta un bivio anche qui, per rilanciarlo e crearne di nuovo. «Il lavoro è la leva fondamentale per restituire una prospettiva credibile per il futuro del nostro Paese e di coloro che rappresentiamo» – hanno affermato Cgil, Cisl e Uil presentando le iniziative per domani.

Le iniziative

Il tema proposto dalle tre confederazioni, come recita lo slogan, è “Lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro”. In seguito al protrarsi dell‘emergenza Covid-19, le tre Confederazioni hanno già comunicato nei giorni scorsi l‘annullamento della manifestazione nazionale prevista quest‘anno a Padova, così come non potrà svolgersi la trentesima edizione del Concertone in piazza San Giovanni a Roma.

Domani i tre leader sindacali Maurizio Landini, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo parteciperanno in diretta alle 12.20 su Rai Tre a uno speciale del Tg3 sui temi del lavoro, della ripresa produttiva e dell‘emergenza sanitaria. In serata i tre leader parteciperanno sempre su Rai Tre, al grande evento musicale, in programma dalle 20.00 alle 24.00, realizzato dalla Rai e promosso da Cgil, Cisl, Uil con collegamenti, riflessioni e testimonianze sul lavoro e tanti ospiti musicali che suoneranno dal vivo.

Presenta Ambra (per il terzo anno consecutivo) dal Teatro delle Vittorie di Roma. Vasco Rossi, Gianna Nannini (sulla terrazza Martini a Milano) e Zucchero, con i loro contributi video, sono i nomi di punta di un cast «nazionalpopolare, abbiamo scelto artisti che possano piacere a tutti quelli che quest’anno vedranno il Concertone solo in tv», racconta Massimo Bonelli, direttore artistico e organizzatore dell’evento. Nel cast anche Aiello, Alex Britti, Bugo e Nicola Savino, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Dardust, Edoardo e Eugenio Bennato, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Fasma, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Fulminacci, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Leo Gassmann, Lo Stato Sociale, Margherita Vicario, Niccolò Fabi, Noemi, Orchestra Accademia di Santa Cecilia (in formazione ridotta), Paola Turci, Rocco Papaleo e Tosca. L’appuntamento prevede live realizzati (in diretta o registrati, ma sempre mantenendo i protocolli di sicurezza) al Parco della Musica di Roma ma anche in Veneto, a Firenze, Napoli, Milano (al Fabrique e al Museo del Novecento) a Bologna (in piazza Maggiore con lo Stato Sociale), forse anche il collegamento simbolico in una piazza San Giovanni vuota.