Pensionati e pensionate a Roma contro il governo: “se hanno intenzione di continuare così, già dal 2 gennaio riempiremo le piazze”

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“Ci avete rotto le tasche” è lo slogan dell’iniziativa dei pensionati dello Spi Cgil. Nel mirino la manovra del governo, che “ancora una volta fa cassa sui pensionati”.

«Lavorate tutti casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini, con la fiducia per le battaglie che abbiamo fatto, per le proposte che presentiamo, per quello che siamo stati e siamo. È possibile conquistare nuovi e più vasti consensi alle nostre liste, alla nostra causa, che è la causa della pace, della libertà, del lavoro, del progresso della nostra civiltà!»

Si è chiusa con quelle che furono le ultime parole pronunciate in comizio da Enrico Berlinguer la manifestazione nazionale del Sindacato dei pensionati della Cgil che ha portato in piazza Santi Apostoli a Roma oltre cinquemila pensionati e pensionate da tutta Italia. A citare l’ex leader Pci oggi è stato il segretario generale Ivan Pedretti che dal palco ha sottolineato quanto la legge di bilancio presentatata dal governo Meloni sia sbagliata.
«Promettevano soldi, sanità, di cancellare la Fornero. E invece fanno tutto il contrario di tutto. È un governo di pericolosi bugiardi che va fermato. Oggi lanciamo un messaggio molto chiaro alla presidente del consiglio Meloni e ai suoi ministri: se hanno intenzione di continuare così, ci sarà un popolo pronto a riempire le piazze contro di loro. Non è impossibile fermarli. Un Paese più giusto è possibile. E i pensionati Cgil faranno la loro parte».

Durante la mattinata sul palco si sono alternate le voci di pensionate e pensionati provenienti dal nord, dal centro e dal sud Italia a testimoniare come ancora una volta il governo usi questa fascia di popolazione come bancomat e ne peggiori le condizioni. Nessuna risposta, poi, ai giovani e alle donne.

A ribadire lo scontento dei pensionati e del mondo del lavoro anche Maurizio Landini, segretario generale della Cgil «La situazione è molto peggio di ciò che ci si poteva aspettare. Sembrava avessimo toccato il fondo con la Monti-Fornero e invece con questo governo il fondo lo stiamo proprio raschiando. – ha ribadito il leader Cgil – Basta slogan e basta promesse. Se queste piazze non saranno ascoltate torneremo a riempirle già dal 2 gennaio prossimo. Dobbiamo avere coraggio. E non dobbiamo avere paura».