La strada fatta e quella ancora da fare per la piena cittadinanza delle donne. Dalla conquista del voto nell’Italia liberata dal fascismo, ai diritti civili e sociali enunciati nella Costituzione, alle lotte per l’applicazione degli stessi e per la valorizzazione delle differenze di genere e l’autodeterminazione femminile. Un cammino compiuto in 70 anni, che fa i conti con la storia millenaria del concetto di cittadinanza da sempre esclusivamente maschile.
La mostra, curata da Elena_Falciano, Archivio e fototeca Spi Cgil Reggio Emilia, e da Caterina Liotti, Centro documentazione donna di Modena e aperta al pubblico dal 5 maggio al 14 maggio, restituisce una storia collettiva sintesi di policrome memorie individuali, fatte di lavoro quotidiano, dentro e fuori casa, di impegno politico nel sindacato, nei partiti e soprattutto nelle associazioni femminili. Faticosissime doppie e a volte triple appartenenze, che sono state spesso la rete che ha reso efficaci le lotte e possibili le conquiste. Un’eredità che questa mostra “rivela” e che le promotrici vogliono trasmettere alle giovani generazioni.


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