Pareggio di bilancio, ecco le risorse. 35 comuni del Trevigiano coinvolti

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Treviso risorse liberate dai vincoli del pareggio di bilancio

Sono ben 35 i Comuni del Trevigiano che beneficeranno delle risorse liberate dai vincoli del pareggio di bilancio (23 milioni e 159 mila euro in totale). A calcolarlo è il sindacato dei pensionati della Cgil che ha subito chiesto alle amministrazioni locali della provincia di investire nel pieno rispetto delle regole. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Con l’ultima manovra si sono creati 900 milioni di euro di “spazi finanziari” liberati dai vincoli del pareggio di bilancio da investire in edifici pubblici e sicurezza del territorio. A definirlo è il decreto del 9 febbraio che ha stabilito gli ambiti in cui dovranno essere spese le risorse. I 900 milioni di euro verranno distribuiti tra i 2mila comuni che erano nelle condizioni di chiedere la possibilità di finanziarie investimenti con avanzo o con nuovo indebitamento. Una buona notizia per tanti enti locali, soprattutto quelli del Nord italia, tra i maggiori beneficiari delle risorse che sono state liberate: il 63% infatti finirà ai comuni del Nord; al Centro arriverà il 10%; mentre al Sud spetterà il restante 27%.

Lo Spi Cgil di Treviso ha voluto analizzare nel dettaglio le risorse destinate ai comuni della provincia. Sarà determinante l’intervento dei sindacati per indirizzare correttamente la spesa. Il monitoraggio, infatti, supporterà lo Spi, insieme agli altri sindacati, nell’azione di contrattazione sociale con i comuni del territorio. Un’attività di confronto che conta già nei primi mesi dell’anno 35 incontri e 13 verbali di intesa.

Lo Spi ha accolto positivamente la notizia relativa alle risorse ora disponibili ma ha volto richiamare immediatamente l’attenzione sulla necessità di farne buon uso. “Ci auguriamo che si proceda quanto prima agli stanziamenti in progetti per il territorio – ha detto Paolino Barbiero, segretario generale dello Spi Cgil Treviso – Come sindacato chiediamo ai Sindaci di cogliere l’opportunità mettendo in circolazione tali risorse in lavori pubblici, dentro un quadro di legalità e di trasparenza, verificando sempre e costantemente l’applicazione dei contratti di lavoro delle ditte appaltatrici e la sicurezza dei cantieri”.

C’è da giurarci che nelle prossime settimane saranno in molti a chiedere ai comuni d’Italia coinvolti di fare investimenti oculati.