Pagamenti elettronici. Il denaro c’è ma non si vede

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Bancomat e carte di credito sono sempre più usati. Ma anche più vulnerabili. Così nuovi sistemi vengono messi a punto e trovano ampia diffusione.

Contanti? No, grazie. Pur rimanendo il principale strumento di pagamento, il denaro contante sta sempre più cedendo il passo in favore di metodi elettronici. Le carte di credito, di debito e prepagate sono ormai una realtà affermata da molti anni. E forse proprio questo lungo corso le ha rese più vulnerabili ai tentativi di clonazione. Ma ormai non sono più il solo metodo di pagamento elettronico.

E-payments. Con questo ennesimo termine inglese vengono indicati i pagamenti fatti via web, come ad esempio quelli effettuati tramite banca via internet (internet banking), che permette di eseguire bonifici elettronici, pagare bollettini postali, bolli eccetera. Questi servizi sono resi sicuri dai metodi di autenticazione a due fattori da parte degli utenti, con password, codici usa e getta o riconoscimenti con elementi biometrici.

M-payments. Poi ci sono i più recenti m-payments, i pagamenti effettuati con dispositivi portatili come smartphone, smartwatch o tablet. Solitamente, sul dispositivo viene scaricata un’applicazione alla quale associare la propria carta di pagamento, addebitando il pagamento direttamente sul conto corrente. Sono sempre più diffusi ed è ormai possibile usarli per l’acquisto di beni o servizi all’interno di negozi, bar o ristoranti, ma anche per il trasporto pubblico o il parcheggio.

Gli ultimi arrivati. Ci sono infine i pagamenti digitali. Applicazioni come SisalPay o Satispay consentono di pagare nei negozi abilitati e di scambiare denaro velocemente con altre persone dotate della medesima applicazione. Alcuni usano l’Iban bancario per garantire alti livelli di sicurezza, evitando di “appoggiarsi” su una carta, e permettono di ricaricare il proprio conto virtuale anche in contanti: si tenta così di facilitare i pagamenti digitali, favorendone l’uso anche tra gli utenti meno pratici di nuove tecnologie.