Manovra, risposte inadeguate sulla non autosufficienza

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Nella legge di bilancio non c’è traccia di una legge sulla non autosufficienza, nonostante le  richieste dei sindacati dei pensionati. I presidi dei sindacati, che si sono tenuti già la scorsa settimana sotto la sede del Parlamento, proprio in occasione della discussione della manovra, proseguiranno anche nei prossimi giorni. Domani, martedì 17 dicembre, sarà la volta di Piazza Santi Apostoli. Il 19 e il 20 dicembre pomeriggio, i sindacati dei pensionati si ritroveranno invece di nuovo davanti al Parlamento.

“Il governo continua ad ignorare un tema di estrema rilevanza per il paese come quello della non autosufficienza delle persone anziane”, ha spiegato il segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti. “È un errore clamoroso perché significa non aver capito cosa sta succedendo nella nostra società e le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione, che è un fenomeno in crescita e diventato ormai strutturale”.
Secondo lo Spi Cgil, quello della non autosufficienza è un problema che va affrontato alla radice. “Abbiamo più volte sollecitato governo, politica e Parlamento – continua Pedretti – ad intervenire e a definire una legge quadro nazionale”. Il problema riguarda 3 milioni di persone non autosufficienti e le loro famiglie. “La nostra era una richiesta di buon senso e non abbiamo preteso tutto e subito”, ha detto Pedretti.

C’erano anche delle proposte di legge già depositate scritte da esponenti della stessa maggioranza di governo che non sono state nemmeno prese in considerazione. “Quello che abbiamo ottenuto è stato solo un generico impegno che non ha poi trovato alcuna corrispondenza reale nei testi della legge di bilancio”, ha spiegato Pedretti.

I pensionati, a questo punto, si sentono presi in giro. E per questo proseguiranno con le mobilitazioni.