Quest’anno l’ottava edizione di Spi Stories, il concorso di cortometraggi promosso da LiberEtà insieme al sindacato dei pensionati della Cgil, è dedicata al tema delle disuguaglianze.

La disuguaglianza è tra i problemi fondamentali del nostro tempo. Disagio sociale, povertà, abbassamento dei redditi, disoccupazione o lavoro povero, crescenti ostacoli nell’accesso a un’istruzione adeguata o alle cure mediche, discriminazioni di genere, disparità geografiche e climatiche: sono alcune delle forme che le disuguaglianze, economiche e non solo, stanno attraversando il nostro pianeta, da Oriente a Occidente.

Per molti anni ci hanno fatto credere che la disuguaglianza fosse necessaria per la crescita economica. È vero il contrario: per crescere tutti e in modo sano è necessaria una maggiore uguaglianza nella distribuzione del reddito, e non solo. Parola del premio Nobel Joseph Stiglitz, che propone di invertire la rotta. Prima che sia troppo tardi.

Con la nuova edizione di Spi Stories chiediamo a giovani e meno giovani di cimentarsi con il video per raccontare il tema delle disuguaglianze e delle esclusioni che attraversano il nostro pianeta, analizzate nelle loro molteplici sfaccettature, e le esperienze positive che stanno invece a dimostrare in che modo è possibile ricreare condizioni di uguaglianza e di giustizia sociale.

Regolamento
La durata dei cortometraggi non dovrà superare i dieci minuti. La data di realizzazione dei cortometraggi non dovrà essere precedente al gennaio 2018.

I corti, corredati da: nome, cognome, indirizzo e breve profilo dell’autore, sinossi del corto, scheda di partecipazione, breve trailer, dovranno pervenire via mail a redazione@libereta.it (indicare in oggetto “Spi Stories 2020”) e in doppia copia su dvd a: LiberEtà – Spi Stories, via dei Frentani 4/A, 00185 Roma, entro e non oltre il 30 marzo 2020. Oppure potranno essere caricati sulla piattaforma Filmfreeway a questo link: https://filmfreeway.com/SpiStories2020

Le opere saranno prima visionate da una giuria composta da esperti, rappresentanti dello Spi Cgil e di LiberEtà. Una giuria tecnica selezionerà in un secondo momento le tre opere che verranno ritenute capaci di rappresentare nel modo più congeniale spaccati o particolari aspetti del tema del concorso.

Le tre opere finaliste saranno premiate nel corso della giornata dedicata al Premio LiberEtà, in data da definire, comunque entro dicembre 2020. L’autore dell’opera prima classificata riceverà un premio di tremila euro; il secondo e il terzo classificati riceveranno un’anno gratis al cinema.

LiberEtà e gli organizzatori del concorso si riservano la facoltà di promuovere la programmazione delle opere preselezionate nelle loro strutture e nei luoghi che riterranno idonei. Resta inteso che gli autori dei corti partecipanti al concorso riconoscono agli organizzatori tale facoltà. E quindi inviandole ne rilasciano liberatoria anche per usi televisivi e web per la finalità del concorso. I dvd inviati non saranno restituiti.

Gli organizzatori informeranno i partecipanti su data e luogo della programmazione delle opere e dell’assegnazione dei premi.

Per comunicazioni: redazione@libereta.it