In tour nelle case di riposo per informare gli anziani

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Le case di riposo sono drammaticamente diventate protagoniste di sempre più frequenti fatti di cronaca. Maltrattamenti agli anziani, incuria, abusi, violazione delle regole. Proviamo invece a ribaltare il punto di vista. Le esperienze positive nel nostro paese non mancano, soprattutto quando si ha la possibilità di entrare nelle rsa per vedere come funzionano e per assistere da vicino i tanti anziani che vi risiedono, tutelarli e informarli. Come a Bergamo, dove lo Spi Cgil andrà in 33 case di riposo della provincia, dove risiedono circa 4mila persone, per informare i residenti sui cosiddetti “diritti inespressi”. Vediamo di cosa si tratta.

Non tutti i pensionati sanno che con una pensione fino a 1000 euro mensili si possono ottenere prestazioni aggiuntive, arretrati e aumenti mensili. Sono i cosiddetti diritti inespressi, ovvero somme o prestazioni che non vengono concesse dall’Inps se non espressamente richieste, anche perché molto spesso se ne matura il diritto e la possibilità di percepirli solo in un momento successivo alla liquidazione della pensione.

A Bergamo lo Spi Cgil ha deciso di organizzare un tour nelle case di riposo per informare gli anziani su quelli che sono i diritti di cui possono godere e per aiutarli concretamente, in un secondo momento, a farne domanda. Integrazione al trattamento minimo, maggiorazioni sociali della pensione e incremento, importo aggiuntivo, quattordicesima mensilità e assegno al nucleo familiare. Ovviamente bisogna conoscere la propria situazione pensionistica e controllare se si possiedono i requisiti giusti.

Augusta Passera, segretaria generale dello Spi di Bergamo ci spiega perché questa iniziativa è importante: «I diritti inespressi sono tutti quei benefici ai quali si accede solo se si fa richiesta, ma spesso gli interessati non ne sanno nulla. Ecco perché abbiamo deciso di rivolgerci alle Rsa, è qui infatti che ci sono le persone più fragili».

Dallo Spi ci fanno un esempio che spiega bene di cosa si tratta: “al vedovo o alla vedova inabile di un coniuge che è stato lavoratore dipendente e che percepisce una pensione di reversibilità può essere riconosciuto anche l’assegno del nucleo familiare. Si tratta di 52 euro mensili, ma la possibilità di richiedere gli arretrati fino a 5 anni apre alla possibilità di vedersi corrisposta una cifra importante”.

È anche in questo modo che il sindacato svolge un ruolo fondamentale nella creazione di condizioni di sicurezza, salvaguardia, protezione e assistenza per i tantissimi anziani che risiedono nelle cosiddette Rsa. Come molti lettori ricorderanno, pochi giorni fa lo Spi Cgil è stato accolto come parte civile nel processo per il caso di Villa Alba di Parma contro gli autori dei maltrattamenti nella casa famiglia. Ma c’è anche un altro modo per difendere e tutelare. È quello che passa con la vicinanza, l’informazione, la presenza costante.

Lo Spi di Bergamo organizzerà anche assemblee a cui potranno partecipare non solo i familiari dei residenti delle case di riposo ma anche i pensionati della zona.