I nuovi poveri dell’energia: anziani, soli, in genere donne

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I rincari nelle bollette stanno spingendo molte persone in condizioni di crescente povertà. Più di tutti, sono gli anziani soli a pagare il prezzo più alto. Da febbraio atteso un calo della bolletta del gas

Soltanto di gas, ho speso per l’ultima bolletta 527 euro, cioè 208 euro in più dello scorso anno, per quella della luce 238 euro, 115 in più del 2021”. Il grido di aiuto di Giuseppe Maurizi, 84 anni, qualche mese fa risuonava tra quelli di tanti altri pensionati in grande difficoltà di fronte alla crescita dei prezzi della materia prima. Sono infatti soprattutto gli anziani a gonfiare le fila dei cosiddetti poveri dell’energia.

Stando a sentire la Fondazione Di Vittorio, che ha condotto un’indagine per conto dello Spi Cgil sul tema, i poveri dell’energia, cioè quelle persone che si trovano in grande difficoltà nel far fronte al rincaro delle bollette, erano in Italia circa 2 milioni e 200 mila nel 2021. E niente fa pensare che nel frattempo siano diminuiti. Sempre secondo la Fondazione, la percentuale di italiani che oggi si trova in condizioni di povertà per le conseguenze della crisi energetica sono il 10,9 per cento del totale.

Un identikit

Ma chi sta pagando il prezzo più alto dei rincari? In genere – dicono dalla Fondazione Di Vittorio – si tratta di persone che vivono sole, sono in maggioranza donne, sono per lo più anziane, non hanno molti rapporti sociali e scontano la mancanza di informazioni sulle opportunità offerte dal mercato o dallo Stato, tramite i bonus.

La maggioranza – il 61,8 per cento – sono donne. Sono enormi le differenze se si guarda ai titoli di studio o all’area geografica in cui si vive.

Tra i poveri energetici, infatti il 42 per cento ha una licenza elementare, il 30 la licenza media, il 19 un diploma superiore, appena il 4 la laurea. In percentuale, i poveri energetici sono molti di più al Sud (21,7 per cento) che al Nord (il 10,1 per cento nel Nord Ovest).

Il calo del gas da febbraio

Qualche buona notizia, però, è attesa. Con la caduta del prezzo del gas sotto i 60 euro al megawattora, Nomisma calcola una riduzione anche per la bolletta, con un abbassamento del 20-30 per cento rispetto alle ultime ricevute dagli utenti. 

Il calo dei prezzi nel mercato del gas dovrebbe avere un riflesso anche sulla bolletta della luce, che potrebbe scendere, secondo le stime, del 20 per cento nel secondo trimestre del 2023.