I love L’Aquila. 29 giugno-1 luglio Festa nazionale di LiberEtà

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Si terrà a L’Aquila e nella frazione di Paganica la festa annuale del mensile dello Spi-Cgil, LiberEtà. Quest’anno abbiamo scelto una città dalle marcate peculiarità. Una città che piano piano sta rinascendo dopo il terremoto di sette anni fa. Il centro storico è un cantiere a cielo aperto ma nei fatti è ancora abbandonato: le attività commerciali attive sono pochissime e la maggior parte delle abitazioni non sono ancora state del tutto restituite ai legittimi proprietari.

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La nostra presenza a L’Aquila ha l’obiettivo di ricordare che il processo di ricostruzione non è affatto finito e che ancora tantissimi aquilani vivono nelle abitazioni provvisorie. Vogliamo riaccendere i riflettori su una realtà di cui in troppi si sono già dimenticati e i cui problemi sono ancora tutti da risolvere e avviare una riflessione sul tema della ricostruzione e della condizione della popolazione nella città del post-terremoto.

La nostra è una festa di piazza che vuole coinvolgere la cittadinanza. Ma è anche un appuntamento per i nostri iscritti provenienti da tutta Italia e per il nostro gruppo dirigente. L’evento, realizzato con il patrocinio del Comune de L’Aquila, si sviluppa lungo tre giornate in alcuni luoghi chiave della città: il Parco del Castello, l’Auditorium di Renzo Piano, l’Università e la frazione di Paganica. Oltre a momenti di incontro e confronto per le nostre delegazioni abbiamo previsto degli eventi aperti al pubblico. Musica, incontri, degustazioni. Con la città e per la città.

Nell’organizzazione della festa abbiamo deciso di coinvolgere le energie presenti sul territorio, giovani e meno giovani, che lavorano quotidianamente per costruire il futuro della città.
I concerti, innanzitutto: due serate animate da musicisti di rilievo, tra cui Eugenio Bennato, con la direzione artistica dell’associazione culturale I Guastafeste e di A Lot Entertainement, che da anni organizzano festival ed eventi musicali in città. Le degustazioni, in piazza, per le nostre delegazioni e per la cittadinanza. Prodotti tipici locali messi a disposizione dal Mercato Contadino de L’Aquila e da altri produttori. Perché la valorizzazione del territorio passa anche attraverso il cibo. Il progetto della streetart a Paganica, realizzato in collaborazione con Re_Acto Fest che già negli anni passati ha portato in città streetartist di fama nazionale e internazionale. Il percorso culturale. La festa è anche l’occasione per attraversare la città con una visita guidata per le nostre delegazioni organizzata in collaborazione con l’associazione aquilana Archeoclub. Una tavola rotonda pensata come momento di incontro e confronto sul futuro de L’Aquila. Esperti, sociologi, istituzioni e sindacato a confronto per affrontare il tema della ricostruzione e le prospettive di sviluppo. La mostra fotografica “Le mani della città” di Claudia Pajewski all’ex nido di Viale Duca degli Abruzzi che prima del sisma ospitava il centro anziani. Un luogo particolarmente significativo per lo Spi-Cgil che subito dopo il terremoto raccolse 500mila euro con il contributo di tutti gli iscritti per la ricostruzione di questo spazio.

All’interno della festa troveranno spazio, come di consueto, i Premi di LiberEtà. I LiberAttivi, innanzitutto: uomini e donne che in tutta Italia diffondono e promuovono il nostro mensile. Il concorso narrativo, Premio LiberEtà 2016, che compie 18 anni. Infine, il concorso dei cortometraggi, Spi Stories, giunto alla sua quarta edizione.