Nonni e nipoti a confronto sul futuro. Come sarà il nostro domani? In che modo la pandemia ha cambiato orizzonti, aspettative e speranze? Lo abbiamo chiesto a tanti nonni e nipoti che per più di due mesi non si sono potuti vedere ma sono rimasti in contatto con il telefono e le videochiamate. Ora eccoli riuniti virtualmente in un confronto tra generazioni sul futuro che ci attende. Una doppia testimonianza per ogni puntata.


“Di sicuro andremo a scuola tutti con le mascherine, finché non finisce questa cosa. Ma mica lo so se finisce! Non so se trovano il vaccino!”. Elia ha 7 anni, vivace e attento. L’apparente pessimismo non sembra intaccare minimamente il suo buon umore. La grande forza dei bambini… “Cambierà tutto quando sarà finito. Ma di sicuro staremo lontani dai pipistrelli e saremo più attenti agli animali. Potremmo fare delle rivoluzioni, per esempio non catturare più nessun animale”. Elia ha compreso meglio di quanto abbiano fatto tanti adulti che se ci ritroviamo con il coronavirus è anche perché l’ecosistema è stato stravolto, da noi, dall’intervento dell’uomo, da decenni e decenni di sfruttamento sfrenato delle risorse del Pianeta. Greta Thunberg per Elia non è solo uno slogan. Il suo messaggio è arrivato in profondità e così Elia non ha bisogno di sollecitazioni né di domande ulteriori per cogliere il nocciolo del problema: se ci comporteremo meglio con il nostro Pianeta, forse potremo anche fermare nuove pandemie.

Ma Elia ha le idee chiare anche sull’eventuale futuro pandemico: “la mascherina la useremo anche quando ci saranno altre infezioni e altri Covid”. Sarà la nostra nuova normalità? Difficile a dirsi ma di sicuro quando si è bambini si ha molte più capacità di cambiare e modellare la propria visione del futuro a circostanze ed eventi che noi, adulti, non avevamo minimamente considerato che potessero stravolgere in profondità le nostre vite.

Alfonsina è la nonna di Elia, ha settant’anni. Anche lei ha le idee chiare sul futuro: “penso che non sarà un fatto episodico ma che ci saranno altri contagi. Sarà forse il secolo delle pandemie? Spero davvero di sbagliarmi”. Secondo Alfonsina, come per Elia, la causa di tutto sono gli squilibri ambientali: “li abbiamo creati noi, e mi spiace solo che le conseguenze di tutto questo le vedranno i miei figli e soprattutto i miei nipoti”. Però Alfonsina su una cosa è profondamente ottimista: “le cose cambiano, in ogni epoca. E così come in Asia da decenni si sono abituati ad andare in giro con le mascherine, dobbiamo pensare che anche per noi forse si prospetterà uno scenario del genere, ma sarà una cosa del tutto normale”. Già, perché ciò che ora ci spaventa e che ci sembra un cambiamento radicale che non siamo in grado di affrontare, se puliamo il nostro sguardo da ansie e preoccupazioni, forse può diventare una nuova normalità. Non possiamo dire se migliore o peggiore, sicuramente diversa.

E allora, non c’è che da vivere il presente, vedendo passo dopo passo quale forma il futuro è destinato a prendere. Purché tutto si affronti con l’energia di un bambino come Elia. Sì, forse saremo destinati a convivere con le pandemie, ma intanto rimbocchiamoci le maniche e iniziamo a fare qualcosa di utile per il nostro Pianeta.