Fridays for future. A Roma oltre trentamila giovani in piazza per la giustizia climatica

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A due giorni dalle elezioni migliaia di studenti sono scesi in piazza, insieme, per pretendere nuove politiche ambientali, sociali e a sostegno dei diritti civili. Perché, sottolineano, non c’è giustizia climatica senza giustizia sociale

Più di settanta città in Italia, migliaia nel mondo: è un 23 settembre da ricordare quello del Fridays For Future – Global Climate Strike, che ha visto scendere in piazza anche a Roma migliaia e migliaia di ragazzi e ragazze che chiedono alla politica di intervenire con urgenza sulla crisi climatica. “Chiedete il nostro voto ma ignorate la nostra voce. Continuiamo la nostra lotta”: è lo slogan che hanno scelto di scrivere sullo striscione in apertura del corteo dello sciopero che da Piazza della Repubblica ha attraversato stamane le vie di Roma, per questa giornata dedicata al clima. Una “coincidenza di date”, hanno spiegato gli attivisti, ha fatto sì che la giornata si tenesse a due giorni dalle elezioni in Italia.
“La politica ignora la crisi climatica, anche in questa campagna elettorale avremmo preferito si fosse parlato di più di ambiente, e non solo dal punto di vista economico. Al prossimo governo – affermano gli attivisti del Fridays for Future – chiediamo una reale transizione ecologica che assieme alla piena e buona occupazione, al salario minimo garantito e alla riduzione dell’orario di lavoro, rappresentano la strada per superare l’attuale modello di sviluppo economico, necessaria per salvarci dalla crisi climatica e sociale”.

Tra centinaia di cartelli, slogan e canti di protesta, i rappresentanti di studenti e studentesse sono intervenuti dicendosi preoccupati per quello che avverrà da lunedì, dopo la turnata elettorale. “Parlano di giovani ma ignorano la nostra voce. Parlano di nucleare, di importare fonti fossili da altri paesi, per noi l’unica forma sono le energie rinnovabili e le comunità energetiche – ribadiscono- vogliamo i pannelli solari sulle nostre scuole. Perché nessuno ne parla?”. “Siamo arrivati al punto di non ritorno senza che nessuno in politica abbia fatto niente per invertire la rotta. Vi diciamo la verità siamo stufi. Ma la stanchezza non ci abbatte e abbiamo scritto la nostra agenda climatica”.

I cinque punti dell’agenda climatica del Fridays For Future Italia

Gli attivisti del Fridays for Future Italia hanno infatti raccolto nell’Agenda climatica una serie di proposte che dovrebbero essere incluse in ogni programma e considerate da ogni candidato per affrontare l’emergenza climatica. I macrotemi individuati sono cinque: mobilità e trasporti, acqua, energia, lavoro, edilizia e povertà energetica, ciascuno declinato con i suoi problemi e le possibili soluzioni per affrontarlo. Il documento completo è scaricabile cliccando qui.

Pace, clima e lavoro: l’adesione del sindacato allo sciopero per il clima

A fianco ai giovani stamattina hanno sfilato anche i rappresentanti della Cgil e dello Spi, ribadendo come “pace, clima e lavoro” siano le parole che uniscono il mondo del lavoro, i pensionati e le nuove generazioni. “Crediamo – spiegano in una nota dal Sindacato dei pensionati della Cgil – per la drammaticità degli eventi climatici che si stanno verificando anche in questi ultimi giorni, che veda intensificato il nostro impegno al fine di dare il chiaro segnale che i pensionati e le pensionate hanno a cuore il futuro del pianeta e che vogliono garantire ai nostri figli e ai nostri nipoti un futuro migliore. A ciò si aggiunge il grande tema dell’energia e dei problemi connessi all’aumento esponenziale dei costi con ricadute importanti sulle nostre famiglie e sul tessuto economico. Riteniamo che anche su questo terreno d’azione la nostra categoria possa dare un contributo concreto facendosi promotrice di una nuova cultura del consumo attraverso grandi e piccoli gesti che possono costituire un’alternativa all’emergenza energetica”.

E stamattina dal corteo e dalla piazza tutti insieme a gran voce hanno gridato “Siamo tutti ambientalisti”.

Foto di Matteo Ernesto Oi