Festa Liberetà. Tra cinema e letteratura: ecco i vincitori dei concorsi

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La proclamazione dei vincitori dei tre concorsi promossi dalla casa editrice LiberEtà e dallo Spi Cgil sono il momento clou della prima giornata della Festa di LiberEtà che si tiene a Bologna dal 15 al 17 giungo, presso il parco della Montagnola. Dinanzi a una folta platea, Patrizio Roversi e Daniela Baldassarra hanno condotto la cerimonia culminata con la proclamazione dei nomi degli scrittori e dei giovani registi che hanno vinto l’edizione 2022 del Premio letterario LiberEtà, del Premio Guido Rossa e del concorso Spi stories.

Con Il pettirosso di Antenore, il veronese Alvise Fretti si è aggiudicato la 24esima edizione del Premio letterario LiberEtà, riservato a storie e autobiografie legate al lavoro e all’impegno sociale, battendo in finale il racconto Fuochi sull’acqua di Francesca Benvegnù e Il bel Paese, scritto da Vincenzo Biollo. “Con l’affresco di una piccola saga familiare – ha affermato la presidente del premio Francesca Santoro, annunciando il vincitore –, Alvise Fretti ci racconta la vita di un uomo normale, i suoi dolori, le gioie e, soprattutto, la tenerezza e l’evolversi dei suoi legami affettivi con la moglie, la figlia e la nipote. Figure assai ben tratteggiate, così come quelle degli amici e compagni dell’orto urbano. Eccellenti i dialoghi, nella forma e nella sostanza. Il linguaggio, complessivamente diretto, privo di retorica, a volte ironico e irrobustito dall’amore per le buone letture e la poesia, risulta semplice ma non banale, come semplici e non banali sono il protagonista della storia e il mondo che lo circonda.Una scrittura felice, moderna, autentica nello stile e nel contenuto”. La stessa Santoro, insieme al segretario generale dello Spi Ivan Pedretti, hanno consegnato a Fretti il premio previsto per il vincitore, ovvero il suo racconto pubblicato.

Una donna, Anna Maria Odenato, con un affresco d’epoca dal titolo Le ragazze di vetro, è invece la vincitrice della terza edizione del Premio Guido Rossa, nato con l’intento di raccogliere storie ambientate a cavallo degli anni Sessanta-Settanta e dedicato all’operaio e sindacalista coraggioso che pagò con la vita per aver denunciato le Brigate rosse.
“Con uno stile asciutto ed essenziale – si legge nelle motivazioni della giuria –, Anna Maria Odenato trascina il lettore al centro della forza rivitalizzante e della carica distruttrice che hanno segnato gli anni Settanta. Un decennio assai accelerato e perciò a forte rischio di incidente rilevante, ma negli occhi della giovane operaia, non ancora ventenne, protagonista di Le ragazze di vetro, c’è spazio solo per le infinite possibilità che questo tempo sembra offrirle.
A partire dal vaccino contro l’indifferenza, quelle occasioni riuscirà a coglierle proprio in fabbrica, dove è entrata per garantire un futuro più solido alla sua famiglia, già composta da un marito e un figlio di sette mesi. Da lì si compirà il suo percorso di emancipazione, come donna e come lavoratrice”. Il premio della Odenato consiste nella pubblicazione del suo racconto in formato digitale.

La decima edizione del premio Spi Stories riservato ai cortometraggi, aveva per tema “la cura”. Oltre mille i video in gara provenienti da ogni parte del mondo. Dopo una dura selezione il primo posto è andato al cortometraggio Look Around di Giuseppe Ferlito. Secondi a pari merito si sono classificati Marco Di Gerlando e Ludovica Gibelli con il video dal titolo Giovanni, Pinocchio, di Emilio Guizzetti. Per la giuria presieduta da Salvatore De Mola, la scelta è caduta su Look Around “per aver reso visibile, utilizzando in modo sapiente il mezzo cinematografico in tutte le sue potenzialità – sceneggiatura, regia, montaggio e musica – quello che visibile non è: l’indifferenza, la superficialità, l’egoismo e la pigrizia del nostro sguardo. Attento alle piccole tragedie quotidiane e insensibile a ciò che è veramente importante”. Con la sua vittoria Giuseppe Ferlito si è aggiudicato i tremila euro il palio.