Due firme per la salute e il lavoro: le proposte di legge di iniziativa popolare della Cgil

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Difendere il diritto alla salute e garantire maggiori tutele a chi lavora negli appalti. Sono questi gli obiettivi delle due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla Cgil, per le quali è aperta la raccolta firme in tutta Italia. Due campagne diverse, ma unite da un’idea comune: rafforzare i diritti delle persone e contrastare le disuguaglianze che negli ultimi anni hanno reso più difficile l’accesso alle cure e più fragile la condizione di milioni di lavoratrici e lavoratori.

Per una sanità pubblica accessibile a tutti

La prima proposta riguarda il diritto alla salute. L’obiettivo è rilanciare e rafforzare il Servizio sanitario nazionale, nato per garantire cure universali e gratuite, ma oggi messo a dura prova da anni di sottofinanziamento, carenza di personale e lunghe liste d’attesa.

La proposta punta a garantire un accesso più equo alle prestazioni sanitarie, ridurre i tempi di attesa, rafforzare la medicina territoriale e assicurare risorse adeguate al sistema pubblico. Un tema che riguarda da vicino milioni di cittadini e, in particolare, le persone anziane che più frequentemente si confrontano con le difficoltà di accesso alle cure.

Stesso lavoro, stessi diritti

La seconda proposta, dal titolo “I diritti non si appaltano”, è dedicata al mondo degli appalti e dei subappalti, un sistema che coinvolge milioni di lavoratrici e lavoratori. L’obiettivo è affermare un principio semplice: chi svolge lo stesso lavoro deve poter contare sugli stessi diritti e sulle stesse tutele, indipendentemente dall’azienda da cui è assunto. La proposta mira a contrastare il dumping contrattuale, rafforzare le garanzie salariali e la sicurezza sul lavoro, limitare l’abuso dei subappalti e aumentare la responsabilità delle imprese committenti.

Secondo la Cgil, infatti, il ricorso crescente alle esternalizzazioni ha spesso prodotto una frammentazione del lavoro che si traduce in minori diritti, salari più bassi e condizioni di maggiore precarietà.

Come firmare

Per portare le due proposte all’esame del Parlamento è necessario raccogliere le firme dei cittadini. È possibile aderire online tramite la piattaforma dedicata oppure presso i punti di raccolta organizzati sui territori. La raccolta firme è iniziata a metà maggio 2026 e si concluderà a settembre 2026

Proposta di legge “Diritto alla salute”

Per approfondire la proposta cliccate qui https://www.cgil.it/proposte-di-legge-di-iniziativa-popolare/diritto-alla-salute/diritto-alla-salute-proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare-sintesi-e-materiali-grafici-m0i9irum

Per firmare cliccate qui: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013

Proposta di legge “I diritti non si appaltano” 

Per approfondire la proposta cliccate qui https://www.cgil.it/proposte-di-legge-di-iniziativa-popolare/i-diritti-non-si-appaltano

Per firmare cliccate qui: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500000