Cultura. Poesia in dialetto, quell’incontro sulle vie della memoria

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Al via l’ottava edizione del concorso nazionale di poesia in dialetto Vie della memoria-Vittorio Monaco promosso dallo Spi Cgil Abruzzo, in collaborazione con centro studi e ricerche Vittorio Monaco e con la collaborazione del Comune di Scanno (AQ) e l’associazione La foce.

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Da Gioacchino Belli a Cesare De Titta, da Vittorio Buttera ad Alfredo Zerbini, sono mille i volti e mille le periferie d’Italia capaci di distillare grande poesia dalla straordinaria varietà del linguaggio dialettale. Da otto anni, anche il concorso nazionale di poesia in dialetto Vie della memoria-Vittorio Monaco promosso dallo Spi Cgil Abruzzo, in collaborazione con centro studi e ricerche Vittorio Monaco e con la collaborazione del Comune di Scanno (AQ) e l’associazione La foce, continua a percorrere quegli stessi sentieri culturali. Il concorso, aperto a tutti, costituisce oggi una iniziativa unica in Italia. L’edizione 2017 sarà anche l’occasione per rendere omaggio alla figura di Romualdo Parente (1737-1831), poeta di Scanno, autore dei poemetti Zu matrimonio azz’uso e La figlianna, che costituiscono le prime opere poetiche in un dialetto propriamente abruzzese.

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