Cos’è e come funziona il nuovo domicilio digitale

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Da oggi 6 luglio, sarà possibile per i cittadini in possesso di una Pec iscriversi gratuitamente all’Indice nazionale e ricevere via mail, in tempo reale, tutte le notifiche della Pubblica amministrazione.

Da oggi, 6 luglio, la Pubblica amministrazione ha dato un sostanziale addio al formato cartaceo per tutte le comunicazioni con i cittadini. Dopo anni di rodaggio, è diventato finalmente operativo l’Indice nazionale dei domicili digitali (Inad). In poche parole, d’ora in avanti, le comunicazioni di valore legale non si disperderanno più tra le decine e decine di canali informativi diversi. Cartelle esattoriali, rimborsi fiscali, accertamenti, detrazioni d’imposta e le temute multe potranno essere notificate in tempo reale, direttamente all’indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) del cittadino che ne fa richiesta.

Posta elettronica certificata

Ogni singolo giorno, otto milioni di messaggi vengo veicolati dal sistema della posta elettronica certificata. Nel nostro paese, questo sistema è stato adottato nel 2016 e attualmente è obbligatorio per le aziende, i professionisti e la pubblica amministrazione. La Pec tuttavia già da tempo viene regolarmente utilizzata anche da tantissimi cittadini. Volendo trovare una definizione per spiegare cos’è, potremmo dire che si tratta di un’ordinaria casella di posta elettronica dalla quale, però, possiamo inviare (e ricevere) email con piena validità giuridica; email equiparabili a tutti gli effetti alla consueta raccomandata con ricevuta di andata e ritorno.

Come funziona l’Indice nazionale dei domicili digitali

Attivare il nuovo sistema di recapito digitale dei documenti è abbastanza facile. Basta registrare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (altresì denominato domicilio digitale) sul sito dell’Inad www.domiciliodigitale.gov.it. Dopodiché saremo in grado di gestire la nostra casella postale in completa autonomia. In qualsiasi momento sarà possibile indicare un nuovo indirizzo oppure cancellare definitivamente la nostra presenza dall’Indice nazionale dei domicili digitali.

Dal momento dell’iscrizione, ogni notifica della Pubblica amministrazione ci raggiungerà automaticamente e potremo archiviare e stampare la relativa documentazione. È dunque arrivata la fine di tutti i problemi relativi alle giacenze infinite, ai mancati recapiti e alle conseguenti spesso salate sanzioni? Forse sì, di certo non sarà più necessario recarsi di persona presso le sedi competenti – dall’ufficio postale all’Agenzia delle entrate – per ritirare una multa o una cartella esattoriale. Il risparmio di due beni oltremodo preziosi come il tempo e la cellulosa stavolta sembra a portata di mano.