Da noi in Italia, da Natale all’Epifania, è il periodo dell’anno durante il quale probabilmente mangiamo la maggiore quantità di cioccolato. Poiché sembra proprio che il consumo di cioccolato produca qualche vantaggio per la salute (soprattutto per il sistema cardiocircolatorio) può essere interessante e utile capire quale quantità e con quale frequenza questo alimento vada consumato per averne il massimo beneficio.

Buone notizie. Uno studio pubblicato nel 2010 conferma che il consumo di cioccolato riduce il rischio cardiovascolare, in particolare nei confronti dell’infarto e dell’ipertensione arteriosa. Niente di nuovo però: si tratta infatti di acquisizioni ben note. Questa volta, tuttavia, lo studio contiene qualche informazione in più. Nell’arco dei nove anni di ricerca (32 mila le donne seguite), è risultato che il rischio cardiovascolare si è ridotto del 25-30 per cento per le donne che consumavano una-tre porzioni di cioccolato al mese fino a una-due porzioni alla settimana.

Attenzione, però: il rischio aumenta progressivamente quando le porzioni di cioccolato consumate diventano tre-sei alla settimana e ancor più quando le porzioni gustate sono una o più al giorno. Sembra dunque che la golosità sia sanzionata anche dal cuore.

La virtù come sempre sta nel mezzo, ribadivano i latini. Ovvero: consuma pure il cioccolato (di buona qualità: ottimo quello fondente, di produzione biologica e magari del commercio equo e solidale), ma con moderazione e senza esagerare.