Ciao, Guglielmo

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«Carissimo Guglielmo… non ci sono parole. Solo dolore per questa tua prematura scomparsa e riconoscenza per quello che hai fatto in vita per la nostra Organizzazione. Ti ricorderemo con affetto».

Così,due giorni fa, scriveva il Segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti appena ricevuta la notizia della morte di Guglielmo Epifani. E questo ribadiamo anche noi oggi, giorno dell’ultimo saluto all’ex segretario generale della Cgil. Perché è vero, non ci sono parole quando una persona per noi importante viene a mancare. C’è solo un grande dolore.

Poi, riconoscenza per un leader che ha guidato la Cgil in anni tormentati per il nostro paese. Ha saputo farlo con autorevolezza e grande rispetto: per il suo paese, per le istituzioni e verso milioni di iscritti alla confederazione, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati.

Infine l’affetto. Non potevamo non provarlo verso un uomo la cui classe innata faceva il paio con la sua cordialità e la sua disponibilità. Sono questi i tratti che di lui abbiamo ritrovato sfogliando le pagine di LberEtà negli anni in cui, dal 2002 al 2010 ha guidato la Cgil.

Abbiamo letto di nuovo le interviste che ci ha concesso, notato l’attenzione espressa più volte nei confronti della condizione di precarietà vissuta dalle giovani generazioni, ricordato gli appuntamenti cui partecipava in occasione delle Feste di LiberEtà, i commenti sui provvedimenti dei governi con i quali, durante il suo mandato, ha interloquito.

Poi, sfogliando la raccolta dell’anno 2006, nelle pagine 4 e 5 del numero di dicembre, una sua foto a tutta pagina. Sorride, il gomito poggiato al tavolino pieno di giornali che circondano la tazzina di caffè e il bricco del latte e una mano sul mento. Il titolo: «Io sono abbonato». Il segretario generale della Cgil sponsorizzava della rivista del Sindacato pensionati. «Ogni anno – si legge nell’articolo che segue – il segretario generale della Cgil partecipa alla festa nazionale di LiberEtà. Quest’anno Guglielmo Epifani ha voluto fare di più. Gli abbiamo chiesto un gesto simbolico per aiutare la nostra campagna abbonamenti 2007. E lui ha accettato facendosi fotografare mentre sottoscrive un abbonamento a LiberEtà…».