Canone Rai: come ottenere il rimborso

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Chi si è visto addebitare ingiustamente il canone Rai sulla bolletta elettrica, nonostante abbia diritto all’esenzione, può chiedere il rimborso presentando un’apposita istanza all’agenzia delle entrate. Il modello per la richiesta di rimborso si può scaricare dal sito dell’agenzia delle entrate. Oppure ci si può rivolgere al proprio centro di assistenza fiscale.

Chi è abbastanza esperto di internet può fare il ricorso per via telematica. L’istanza potrà essere presentata a partire dal 15 settembre in caso di: • richiesta di rimborso del canone Rai per gli ultra 75enni che non superano i 6.713,98 euro di reddito; • esenzione dal canone Rai per convenzioni internazionali; • doppio pagamento del canone; • doppio addebito del canone; • non detenzione di apparecchi Tv.

Codice “sei”. Se la motivazione del rimborso è diversa dai cinque casi previsti prima, è possibile indicare il codice “sei” e descrivere la propria situazione nell’apposito spazio. La possibilità di richiedere il rimborso si riferisce solo a chi entro lo scorso maggio ha inviato la dichiarazione sostitutiva predisposta dall’agenzia delle entrate.

Doppia bolletta elettrica. La nuova modalità di riscossione del canone Rai sta generando non pochi errori, soprattutto relativi al doppio addebito nel caso in cui il contribuente sia intestatario di più di una bolletta elettrica. Infatti, è bene sottolineare che per ciascuna famiglia anagrafica si paga un solo canone Rai.

Come funziona il rimborso. Dopo l’invio del modello di rimborso del canone Rai 2016, l’agenzia delle entrate verifica l’effettiva presenza delle condizioni. In caso di esito positivo, il rimborso del canone erroneamente addebitato in bolletta sarà eseguito attraverso due modalità: • accredito dell’importo sulla prima fattura utile; • restituzione da parte dell’azienda elettrica della somma indebitamente pagata entro 45 giorni dalla ricezione delle informazioni dall’agenzia delle entrate.