Camaldoli: “Humana Mente”. Lavoro, libertà e conoscenza tra demografia e intelligenza artificiale alla Festa di LiberEtà

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Nella splendida e suggestiva cornice del monastero di Camaldoli a Poppi in provincia di Arezzo, martedì 22 settembre 2026 si terrà “Humana Mente: Lavoro, libertà e conoscenza nel tempo della sfida demografica e della intelligenza artificiale”, la Festa di LiberEtà organizzata dallo Spi Cgil Arezzo insieme allo Spi Cgil Toscana per interrogarsi sulle grandi trasformazioni del nostro tempo, mettendo a confronto l’evoluzione tecnologica e i cambiamenti demografici con il valore centrale della persona.

Il programma dell’iniziativa prenderà il via alle 9:45 con i saluti di apertura a cura di Giancarlo Gambineri, segretario generale Spi Cgil Arezzo e di Federico Lorenzoni, sindaco di Poppi. La mattinata entrerà nel vivo alle 10:00 con un dialogo di ampio respiro: Paolo Ermini intervisterà Monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia accademia per la vita. Il confronto prenderà spunto dall’Enciclica Magnifica Humanitas per esplorare i temi della cura, dell’etica e della solidarietà in un mondo guidato dai nuovi algoritmi.

Scarica la locandina dell’iniziativa

A spiegare il significato della scelta di Camaldoli come luogo dell’iniziativa è Giancarlo Gambineri, segretario dello Spi di Arezzo: “Un luogo di storia e spiritualità come Camaldoli è la sede adatta per affrontare in modo diverso il tema dell’intelligenza artificiale – afferma. Un argomento con il quale tutti, compresa la popolazione anziana, hanno già iniziato a fare i conti. E lo dovranno fare non solo con una “cassetta” tecnica degli attrezzi ma soprattutto con una visione sul futuro delle trasformazioni che ci attendono”.

A seguire, dalle 11:30, spazio alle riflessioni collettive con una tavola rotonda coordinata da Alessio Gramolati, segretario generale dello Spi Cgil Toscana. Il dibattito vedrà i contributi di Paolo Ferragina professore ordinario d’informatica presso il dipartimento EMbeDS della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Evelina Loffredi vincitrice del Premio Letterario LiberEtà 2026 con il romanzo 2021, Odissea nell’ospizio, Anselmo Grotti, docente di linguaggi digitali e comunicazione iconica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Santa Caterina da Siena” della Toscana, Maddalena Senesi, segretaria Lega Spi Cgil Sansepolcro e Alberto Zanobini, responsabile per l’inclusione e l’accessibilità nella Direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana. Le conclusioni saranno di Stefano Landini della Segretaria nazionale dello Spi Cgil.

A sottolineare il ruolo del sindacato di fronte alle trasformazioni in corso è Alessio Gramolati, segretario dello Spi Toscana: “Il convegno di Camaldoli sarà l’occasione per confermare come il nostro sindacato non solo sia pronto ad affrontare le sfide del futuro ma ne sia già protagonista – sottolinea ancora Gramolati. Intendiamo sviluppare un pensiero che sia in grado di misurarsi con le trasformazioni in corso. Sarebbe un grave errore rimanere ai margini di esso ma sarebbe un problema altrettanto grave non elaborare un nostro autonomo pensiero sui temi prioritari che abbiamo di fronte”.

Una preziosa occasione di sintesi per immaginare il futuro del lavoro e dei diritti, prima di concludere i lavori alle ore 13:00 con il pranzo comunitario.