Pescara, emergenza Alzheimer. Cosa fare

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È di pochi giorni fa la notizia della scoperta di una molecola che bloccherebbe l’Alzheimer. A dirlo è stata la Fondazione Ebri Rita Levi-Montalcini che avrebbe individuato un anticorpo che “ringiovanisce” il cervello favorendo la formazione di nuovi neuroni, contrastando così la fase precoce della malattia.

Le cure però sono di là da venire. I tempi per poterle mettere a punto saranno molto lunghi. Per questo intanto ci si può attrezzare per conoscere meglio l’Alzheimer e affrontare la malattia nel migliore dei modi o, quando possibile, prevenirla.

È questo l’obiettivo dell’iniziativa prevista per l’11 dicembre promossa dal sindacato dei pensionati Cgil di Pescara dall’eloquente titolo Alzheimer, l’invisibile: disagio e solitudine delle persone malate e delle loro famiglie. Già, perché l’Alzheimer non riguarda solo le persone malate ma anche i familiari che se ne prendono cura.

La demenza è in crescente aumento nella popolazione generale ed è stata definita secondo il Rapporto OMS una “priorità mondiale di salute pubblica”. Lo Spi Cgil di Pescara ha fatto il punto su come l’Alzheimer incida gravemente su tutto il territorio regionale. L’Abruzzo è ai primi posti in Italia per indice d’invecchiamento. Dal 2002 a oggi le persone con più di 65 anni sono passate da 258.000 a 312.000, con un indice di vecchiaia che è cresciuto di oltre 40 punti, da 147 del 2002 al 191,8 del 2019 (secondo i dati Istat). Nella provincia di Pescara vivono oltre 74.000 ultrasessantacinquenni. Circa il 20% della popolazione anziana ha problemi di autosufficienza. Tra le patologie, demenza senile e alzheimer risultano essere in preoccupante crescita. Le persone malate di Alzheimer sono circa 15mila in tutta la regione (3.000 solo a Pescara), cioè 11,5 ogni mille abitanti, dato che colloca la regione ai primi posti della classifica nazionale.

L’iniziativa dello Spi Cgil vuole essere anche un modo per chiedere con forza alle istituzioni un cambio di passo per la costruzione di un progetto straordinario che coinvolga tutti: Regione, Asl, Comuni, al fine di definire una rete adeguata di servizi pubblici(strutture di accoglienza, centri diurni) dedicati ai malati e alle loro famiglie.

All’iniziativa parteciperà il segretario dello Spi Cgil di Pescara Paolo Castellucci insieme a Stefano Sensi, professore Ordinario di Neurologia Università di Chieti Pescara, Responsabile Centro di Riabilitazione Cognitiva per le Demenze (distretto di San Valentino AUSL Pescara) e a Antonio Caponetti, direttore Sanitario Asl Pescara. E ancora, Lucia Epifani, psicoterapeuta-Responsabile Centri Diurni Demenze di San Benedetto del Tronto, Luciano Fattori, presidente associazione ASSO onlus Pescara, Carlo Masci, sindaco di Pescara, Alessandra Mosca, psicoterapeuta-ricercatrice Airalzh Associazione Italiana Alzheimer, Antonia Quarticelli, presidente Associazione Azheimer San Benedetto del Tronto: Iris insieme a te, Carmine Ranieri, segretario regionale Cgil Abruzzo-Molise, Nicoletta Verì, assessore alle Politiche per la Salute Regione Abruzzo. Le conclusioni saranno affidate alla segretaria nazionale dello Spi Cgil Antonella Pezzullo a capo del dipartimento socio-sanitario.

L’incontro si terrà presso l’Auditorium Petruzzi di Pescara in via delle Caserme a partire dalle ore 9.30.

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