Dal 2016 a oggi lo scenario mondiale è totalmente cambiato. Si è fatto sempre più irto di barriere e di muri, di protezionismi e di egoismi. Ce lo spiega chiaramente Walter Cerfeda nel suo ultimo libro 2020. Finale di partita. L’anno decisivo nella sfida tra sovranismo e democrazia, appena dato alle stampe da LiberEtà per la scuola di Alta Formazione dello Spi Cgil Luciano Lama.

Nel 2020 tutte le politiche economiche e sociali realizzate negli ultimi anni saranno sottoposte a una verifica decisiva, il cui esito disegnerà le sorti del mondo intero nel prossimo futuro. L’epidemia del coronavirus sta intanto accelerando questo processo facendoci prospettare realmente, per la prima volta, una vera e propria crisi della globalizzazione così come l’abbiamo conosciuta finora.

L’emergenza coronavirus, di cui ancora non conosciamo la reale portata, potrà acuire lo spirito difensivo tra stati nazione e all’interno delle nazioni stesse? Potrà, insieme ai cambiamenti epocali, accentuare lo spirito xenofobo e i fascismi vecchi e nuovi? In che modo dunque i populismi, il sovranismo e l’autoritarismo reagiranno all’emergenza sanitaria è ancora tutto da capire. Ma quel che è certo è che proprio ora, nel 2020, le democrazie sono chiamate a rispondere a una grandissima sfida.

Nel suo libro Cerfeda delinea, in modo quasi profetico, gli scenari possibili che ci attendono nel prossimo futuro. Lo scontro tra mondo illiberale e mondo liberale sarà dall’esito incerto e aperto. «Il nostro benessere, il nostro reddito, lo stesso nostro futuro, finiscono quando gli Stati chiudono», dice lucidamente l’autore. Ecco che l’Europa, allora, può diventare un baluardo per arginare la deriva antidemocratica e immaginare un futuro diverso fondato, ancora, sul dialogo.

Acquista il libro