Vestivamo con l’eskimo

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Quanti di noi in quegli anni buttarono via il trench per comperarne uno anche usato? Tanti, ne siamo certi. Quel giaccone di colore grigio-verde, foderato internamente di finta lana, sul modello di quello tipico in pelle di foca rovesciata portato dagli eschimesi, a partire dalla fine degli anni Sessanta ha vestito una generazione e ha finito per diventare un simbolo della contestazione giovanile e operaia. Abbiamo voluto suscitare in voi, lettrici e lettori, il ricordo di quegli anni, per darvi notizia della riapertura dei battenti del premio LiberEtà 2018. Molti di voi sarete stati protagonisti di quegli anni. Perché non ricucire il filo di quei ricordi, raccontarli per iscritto e partecipare al nostro premio letterario? Così chiediamo a ciascuno di scrivere la propria esperienza – individuale o collettiva – di vita o di lavoro; o, se l’avete già scritta, di tirarla fuori dal cassetto e inviarcela. Chiunque voglia partecipare al premio 2018 può farlo inviando un testo autobiografico di almeno trenta cartelle entro il 31 dicembre di quest’anno. Buona scrittura!

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