Senza tetto non vuol dire senza dignità. Nessuno deve essere dimenticato. È scritto a chiare lettere sul manifesto che promuove una bella iniziativa di solidarietà che si terrà a Venezia dal 21 al 23 gennaio. L’idea è quella di raccogliere abiti invernali usati da distribuire ai senza tetto e ai più poveri ed è venuta ai ragazzi della Rete degli Studenti e dell’Udu. Per la buona riuscita della gara di solidarietà, gli studenti hanno chiesto una mano ai pensionati della Cgil, alla Cgil di Venezia e all’Anpi.

In via Ca’ Marcello tutti i volontari delle leghe Spi della città si daranno appuntamento per portare abiti, giacconi, coperte. Un grande centro di raccolta su cui verteranno anche i ragazzi coinvolti e i volontari della Cgil e dell’Anpi. Un bel mix generazionale con un solo obiettivo: alleviare il freddo dell’inverno, l’isolamento e l’abbandono in cui tante persone in difficoltà, anche anziane, si trovano nel capoluogo veneto.

Daniele Tronco, segretario generale dello Spi di Venezia, ci spiega come la condizione degli anziani in città sia molto difficile: “Gli episodi di acqua alta hanno aggravato per molti la situazione. In tanti vivono isolati, e spesso anche i soccorsi diventano impraticabili” . Gli anziani a Venezia sono tantissimi. Basti pensare che il 32% della popolazione è over 65. Percentuale che aumenta al 34 se si va sulle isole dell’estuario.

Sono i dati dell’Inps a dire che ci sono molte sacche di povertà tra gli anziani del veneziano, soprattutto nelle zone meno ricche della provincia. La pensione media è di 1000 euro al mese. E sono oltre 70 mila le persone che portano a casa assegni anche inferiori: meno di 800 euro netti, di certo una cifra che non consente di condurre una vita dignitosa, soprattutto se si deve pagare un mutuo o un affitto. Le donne anziane hanno pensioni ancora più basse. Spesso vedove, avendo un’aspettativa di vita maggiore rispetto agli uomini, sono loro a vivere la maggiore condizione di disagio e di isolamento.

Ma c’è un altro dato allarmante: nella provincia di Venezia gli over 80 sono ben 40 mila e vivono soli.  Una vera e propria emergenza, dunque, aggravata dalle frequenti difficili condizioni metereologiche. Ecco allora che iniziative come quelle promosse dalla Rete degli Studenti e dall’Udu, con il sostegno dei “più grandi” non può che fare bene alla città.