Tutto sulla pensione di reversibilità

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Il disegno di legge del governo per il contrasto alla povertà e per il riordino delle prestazioni assistenziali include nell’ipotesi di riforma i criteri di accesso alle pensioni di reversibilità. L’idea di trasformare queste prestazioni da previdenziali in assistenziali e di legarle al valore dell’Isee – l’indicatore della situazione economica equivalente che oltre al reddito del singolo prende in considerazione anche quello dell’intero nucleo familiare, le proprietà immobiliari e i conti in banca – restringerebbe il diritto a questo tipo di prestazione solo alle persone non abbienti. Netta l’opposizione dei sindacati dei pensionati che hanno chiesto lo stralcio della reversibilità dal disegno di legge ora in discussione in Parlamento.

Come funziona oggi l’accesso alla pensione di reversibilità?

A oggi hanno diritto alla reversibilità:
• il coniuge superstite, anche se legalmente separato e/o divorziato se questo ha diritto agli alimenti;
• i figli e gli equiparati: minorenni; con età compresa tra i 18 e i 21 anni se studenti di scuola superiore e a carico del deceduto; fino a 26 anni se studenti universitari a carico del deceduto; di qualsiasi età se inabili. Tra gli equiparati sono compresi anche i nipoti minorenni a carico dei nonni;
• in mancanza del coniuge e dei figli: i genitori con più di 65 anni, privi di pensione e a carico del deceduto;
• in mancanza di tutti i soggetti precedenti: i fratelli celibi o le sorelle nubili, inabili, non titolari di pensione, a carico del deceduto. Quanto incide il reddito. Se il superstite possiede redditi inferiori a tre volte il trattamento minimo (1.505,67 euro lordi), la pensione di reversibilità viene pagata per intero.

Chi eredita la pensione?

In base alla legge 335/1995, il calcolo della reversibilità tiene conto della pensione diretta della persona deceduta cui vengono applicate le seguenti aliquote a seconda del beneficiario:
Coniuge 60%
Due genitori 30%
Coniuge con figlio 80%
Un fratello/sorella 15% Coniuge + due figli 100%
Due fratelli/sorelle 30%
Un figlio 70%
Tre fratelli/sorelle 45%
Due figli 80%
4 fratelli/sorelle 60%
Tre o più figli 100%
5 fratelli/sorelle 75%
Un genitore 15%
6 fratelli/sorelle 90%