Pensioni. Ancora poche risposte dal governo. Il confronto continua

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Si è chiusa ieri sera l’ultima riunione tra Governo e sindacati sul tema delle pensioni. Nessuna risposta certa per ora. Ma Cgil, Cisl e Uil hanno ottenuto che il Governo prenda in considerazione la proposta unitaria sul riconoscimento del lavoro di cura e sulla pensione di garanzia per i giovani. Poletti ha dichiarato di voler procedere a una verifica della sostenibilità finanziaria delle proposte e del possibile ampliamento chiesto dai sindacati della platea delle donne che potrebbero beneficiare di uno sconto sull’età pensionabile.


Nessun avanzamento invece sull’aspettativa di vita che resta un nodo cruciale. I sindacati infatti chiedono da tempo a gran voce il blocco dell’età pensionabile a 67 anni dal 2019. Ma a nulla sono valse le sollecitazioni. Il Governo ha detto che le risorse sono poche e che bisognerà rispettare i limiti di bilancio. Susanna Camusso ieri al termine dell’incontro ha dichiarato “la via stretta indicata dal Governo non può essere una via che non risponde alle richieste fatte e su cui c’era già un impegno del governo”. Per questo i sindacati hanno deciso di  mettere in campo nei prossimi giorni tutte le iniziative necessarie a sostenere il confronto e a partire dalla prossima settimana organizzeranno assemblee in tutta Italia per informare lavoratori e pensionati sull’andamento del confronto.

Il tavolo verrà nuovamente convocato tra la fine di settembre e i primi di ottobre, dopo l’approvazione del Def, quando saranno più chiare le risorse a disposizione. Ma il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti ricorda dalla sua pagina facebook che “il governo deve rispondere ai problemi di centinaia di migliaia di persone. Il confronto deve andare avanti ma deve anche produrre dei risultati. Ma se non ci saranno è bene lavorare tutti insieme e unitariamente alla mobilitazione”.